L’elefante scomparso e altri racconti


  • TITOLO ORIGINALE: ZO NO SHOMETSU;
  • SCRITTO DA: HARUKI MURAKAMI;
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2009;
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 1993;
  • EDITO IN ITALIA DA: EINAUDI SUPER ET;
  • VOTO: 8.

Dopo aver visto il film Burning, mi era venuta voglia di leggere il racconto breve a cui era ispirato e così sono arrivato a questo libro, L’Elefante Scomparso e Altri Racconti.

Trama

Ogni storia si sviluppa come un microcosmo unico, popolato da personaggi enigmatici e situazioni imprevedibili, immersi in un’atmosfera sospesa e malinconica. Tra i racconti spicca Granai incendiati, in cui si esplora l’ossessione di un uomo nel bruciare i granai, una metafora potente che ha ispirato il film Burning – L’amore brucia. In “L‘ultimo prato del pomeriggio, un giovane giardiniere, alla sua ultima giornata di lavoro, si trova in una villa misteriosa abitata da una donna enigmatica, con cui vive un incontro dai toni quasi onirici. Nel racconto Il secondo assalto alla panetteria, il protagonista, già coinvolto in un primo bizzarro evento, si trova a compiere un nuovo assalto, questa volta in un fast food, per ottenere 30 panini, una sequenza surreale che riflette sul desiderio e sull’insoddisfazione umana. Questi e altri racconti trasportano il lettore in un mondo che mescola quotidianità e straordinarietà.

Impressioni

“L’elefante scomparso e altri racconti” è una raccolta che racchiude tutta la maestria narrativa di Haruki Murakami. Ogni racconto è un viaggio in un mondo surreale, dove la realtà si fonde con l’immaginazione, creando scenari che rapiscono il lettore e lo tengono incollato alle pagine. Come sempre Murakami mi ha sorpreso e affascinato, spingendomi a divorare le storie una dopo l’altra, curioso di scoprire quale nuovo scenario avrebbe disegnato nel racconto successivo. Oltre a quelli citati precedentemente, tra i racconti troviamo anche Sonno, una storia che avevo già letto in un’edizione separata e di cui rimando alla recensione dell’epoca. Trai i racconti che mi hanno colpito ci sono “Il secondo assalto alla panetteria“, dove troviamo il protagonista, già incontrato nel primo assalto, che torna in scena accompagnato dalla sua compagna. Entrambi sono vittime di una fame insaziabile, quasi metafisica, che li spinge ad assaltare un fast food nel cuore della notte, poiché le panetterie sono tutte chiuse. La narrazione è curiosa e, come spesso accade con Murakami, ai confini della realtà. “L’elefante scomparso, troviamo l’animale del titolo che sparisce nel nulla, lasciando dietro di sé solo domande senza risposte, e “Il nano ballerino, troviamo una storia intrisa di mistero e assurdità che trasporta il lettore in situazioni surreali e a tratti sconclusionate. Ogni racconto è una piccola perla che esplora temi universali come la solitudine, il desiderio e il confine sottile tra il possibile e l’impossibile. Murakami riesce sempre a trovare il modo di sorprenderci, portandoci in luoghi dove il quotidiano si trasforma in straordinario.

Conclusione

L’elefante scomparso e altri racconti è un mix di narrazioni che esplorano temi universali come la solitudine, il desiderio, l’alienazione, l’amore, il destino e la memoria, mantenendo sempre viva una sottile tensione tra ciò che è reale e ciò che è possibile solo nella mente. Consigliato.

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da L’elefante scomparso e altri racconti di Haruki Murakami.