- TITOLO ORIGINALE: NORUWEI NO MORI;
- SCRITTO DA: HARUKI MURAKAMI;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 1993;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 1987;
- EDITO IN ITALIA DA: UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI;
- VOTO: 10.
Il romanzo che ti scava dentro e non ti lascia più andare, questo è Tokyo Blues – Novegian Wood.
Trama
Ambientato nella Tokyo degli anni ’60, la storia segue Toru Watanabe, un ragazzo introverso e riflessivo che vive un’esistenza segnata dalla perdita e dalla malinconia. Dopo il suicidio del suo migliore amico Kizuki, Toru si riavvicina a Naoko, la fidanzata di Kizuki, anche lei profondamente segnata dal dolore. I due condividono un legame intimo e fragile, fatto di silenzi, ricordi e ferite mai rimarginate. Ma la salute mentale di Naoko vacilla sempre di più, mentre nella vita di Toru entra Midori, una ragazza vivace, spontanea, che rappresenta tutto ciò che Naoko non riesce a essere. Sullo sfondo ci sono le rivolte studentesche, i dormitori universitari, i paesaggi urbani e rurali del Giappone, ma soprattutto, c’è la solitudine, quella vera, e la costante ricerca di un equilibrio tra amore, perdita e sopravvivenza.
Impressioni
Questo è, senza dubbio, il mio libro preferito in assoluto di Murakami, con la sua scrittura limpida e allo stesso tempo evocativa, riesce a trascinare il lettore in una dimensione emotiva potentissima. Ci si ritrova immersi in ogni dialogo, in ogni sguardo non detto, in ogni silenzio carico di significato. La bellezza di Tokyo Blues è che non è solo una storia d’amore, ma una riflessione profonda sulla fragilità dell’animo umano, sull’incapacità di salvare chi amiamo, sull’ineluttabilità di certe sofferenze. La figura di Naoko è struggente, perché è una ragazza che desidera vivere, ma è imprigionata dentro una gabbia invisibile che la trascina sempre più a fondo. E poi c’è Toru, che cerca di restare a galla, che vuole aiutare, ma che si rende conto, poco a poco, che amare non è sempre sufficiente. In tutto questo, Murakami inserisce anche la vita che scorre come le manifestazioni studentesche, gli incontri casuali, l’amicizia, il sesso, i libri, la musica. E poi Midori, con la sua forza, il suo modo sfrontato e vitale di affrontare il mondo, che rappresenta una possibile via d’uscita, un nuovo inizio. Leggere Tokyo Blues è come attraversare un paesaggio autunnale, bellissimo, ma punteggiato da una malinconia dolce e penetrante. È un libro che parla di tutti noi, di quella parte nascosta che spesso non sappiamo ascoltare.
Conclusione
Tokyo Blues – Norwegian Wood è un romanzo necessario, un libro che rimane dentro a lungo, che ti lascia domande, ricordi ed emozioni forti. È il tipo di lettura che ti cambia, che ti aiuta a comprendere quanto sia complessa e fragile la vita, e quanto siano importanti le connessioni autentiche. Un capolavoro assoluto, da leggere almeno una volta nella vita e da rileggere ogni volta che si ha bisogno di ritrovarsi. Consigliatissimo.
Revisione della recensione: 02-06-2019.
