- TITOLO ORIGINALE: SEKAI NO OWARI TO HADO-BOIRUDO WANDARANDO;
- SCRITTO DA: HARUKI MURAKAMI;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2002;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 1995;
- EDITO IN ITALIA DA: BALDINI & CASTOLDI;
- VOTO: 7.
Quando si apre un libro di Haruki Murakami, non si sa mai esattamente dove si andrà a finire, perché ci si può trovare a passeggiare in una Tokyo reale e, nello stesso istante, in un universo parallelo dove tutto ha regole diverse. La fine del mondo e il paese delle meraviglie è uno di quei romanzi.
Trama
In una piccola e particolare città, racchiusa dentro mura che la separano dal resto del mondo, vivono abitanti privi di ombra e di sentimenti, protetti da ogni emozione. Qui, un nuovo arrivato riceve un compito singolare, leggere i vecchi sogni custoditi nei teschi degli unicorni, unici animali del luogo, scoprendo frammenti di memorie e di un’altra vita. Parallelamente a Tokyo, un uomo viene coinvolto da uno scienziato geniale, quanto sconsiderato, in un esperimento rischioso che lo condurrà nei sotterranei della città. Le due vicende, così diverse, sono in realtà specchi l’una dell’altra. Nel buio fondo della mente si nasconde la chiave dell’enigma che le unisce, e la domanda diventa inevitabile. Sarà possibile il passaggio tra i due mondi o il viaggio sarà senza ritorno?
Impressioni
Questo romanzo, secondo me, è tipico di Murakami. Atmosfere sospese, personaggi enigmatici e due mondi che si muovono in parallelo, apparentemente inconciliabili, ma legati da un filo invisibile. La parte della città murata, con i suoi abitanti senza emozioni e la ritualità quasi ipnotica del protagonista, ha un fascino malinconico, mentre la parte di Tokyo, invece, è frenetica, pericolosa e impregnata di inquietudine. La scrittura alterna momenti lenti, ad altri densi di tensione, mantenendo sempre viva la sensazione di trovarsi in un territorio narrativo imprevedibile. Murakami gioca con la mente del lettore, mescolando favola, thriller, introspezione psicologica e fantascienza in un equilibrio che pochi riescono a mantenere.
Conclusione
La fine del mondo e il paese delle meraviglie è un viaggio tra due realtà, un percorso nelle pieghe della coscienza. È un romanzo che richiede attenzione e pazienza, ma che ricompensa con immagini e riflessioni che restano a lungo. Consigliato.
Revisione della recensione: 16-06-2019.
