Il Gusto del Sake

Film

Il Gusto del Sake

SANMA NO AJI

Ecco un altro bel film del maestro Ozu-san, il famoso regista giapponese che ha regalato perle come Viaggio a Tokyo e che ancora una volta regala allo spettatore una buona introspezione di un padre nel Giappone dei primi anni 60′. Il Gusto del Sake è l’ultimo film del regista prima della sua morte, avvenuta nel dicembre del 1963, un anno dopo la pubblicazione del film. La storia narra di Hirayama, un vedovo che vive insieme ai due figli, Kazuo e Michiko, dove quest’ultima si occupa degli uomini di casa. La vita trascorre tranquilla per Hirayama, aiutando anche l’altro figlio, che vive con la moglie in un piccolo appartamento, e bevendo molta birra e sake insieme ai suoi amici d’infanzia. Un giorno Hirayama, Horie e Kawai, decidono di invitare un loro vecchio professore, soprannominato lo zuccone, per passare momenti sereni visto che il professore non se la passa bene economicamente. La serata vede il professore ubriaco fradicio e così Hirayama e Kawai decidono di accompagnarlo a casa. Hirayama scopre così come il professore sia infelice perché ha obbligato la propria figlia a non sposarsi per accudirlo ed aiutarlo nel ristorantino che gestisce e così si rende conto che in un certo senso sta facendo la stessa cosa anche lui con Michiko. Hirayama così decide di darsi da fare per trovare un marito alla sua amatissima figlia, sapendo che sarà comunque infelice perché si ritroverà da solo.

Ozu-san ci regala sempre emozioni semplici, ma intense, e questo suo ultimo film, anche se meno forte dei suoi precedenti lungometraggi, riesce a trasporre in pellicola l’introspezione di Hirayama, padre amorevole, gentile e premuroso, che involontariamente sta costringendo la figlia a rimanere con lui per accudirlo. Hirayama non vuole tutto questo e Ozu-san riesce a far capire allo spettatore questo suo conflitto interiore come pochi sanno fare. Sono rimasto sorpreso che il film sia a colori, ma non so se è originariamente così oppure è stato “colorato” successivamente. Grazie a Mymovies ho potuto vederlo in streaming e la qualità è stata ottima, sembrava quasi un film realizzato solo qualche anno fa, ma in realtà Il Gusto del Sake ha ben 58 anni, al momento della mia recensione. Incredibile, tutte le volte lo penso quando vedo un film di Ozu che come sempre rimane molto attuale, anche se con vicissitudini ormai antiche di un Giappone che non esiste più. Un film consigliato a tutti gli amanti del cinema di qualità, senza se e senza ma.

TITOLO ORIGINALE: SANMA NO AJI; REGIA: YASUJIRO OZU; CAST: CHISHU RYU, SHIMA IWASHITA, KEIJI SADA, MARIKO OKADA, EIJIRO TONO; DURATA: 113minuti; ANNO: 1962; GENERE: DRAMMATICO.

La frase…

Non intendo costringerti a sposare quel ragazzo se non lo vuoi.

Se non ti dovesse piacere,dimmelo pure, Ma prima incontralo almeno una volta

 

Valutazione

TRAMA: 7 (un altra, buona, introspezione di un padre)

PERSONAGGI: 7 (tipi del Maestro Ozu, un po’ meno caratterizzati)

RECITAZIONE: 7 (segue di pari passo la caratterizzazione dei personaggi, non eccelsa comunque)

DURATA: 7 (la giusta durata per la storia)

REGIA: 8 (indiscutibilmente Ozu, con le sue ottime inquadrature)

MUSICHE: 6,5 (semplici e poco coinvolgenti nella storia)

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