After dark


  • TITOLO ORIGINALE: AFUTADAKU;
  • SCRITTO DA: HARUKI MURAKAMI;
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2008;
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 2004;
  • EDITO IN ITALIA DA: EINAUDI;
  • VOTO: 7,5.

La notte, per Murakami, non è mai solo un momento della giornata, am è uno spazio sospeso, un confine fragile tra luce e tenebre, tra realtà e sogno. After Dark è un romanzo che si consuma interamente in poche ore, dalla mezzanotte alle sette del mattino, ma dentro questo tempo ristretto riesce a far convivere solitudine, violenza, mistero e un’imprevista possibilità di connessione.

Trama

La storia si svolge in una Tokyo notturna, viva e inquieta. In una caffetteria aperta fino all’alba, Mari, diciannovenne studentessa di cinese, legge in solitudine cercando di isolarsi dal mondo. È una ragazza riservata, quasi invisibile, che porta dentro di sé un rapporto complicato con la sorella maggiore Eri, sprofondata in un misterioso letargo volontario da cui sembra non voler emergere. Nello stesso quartiere all’Alphaville, un love hotel gestito da Kaoru, ex campionessa di lotta libera, una giovane prostituta cinese viene brutalmente picchiata da un cliente che poi fugge. Servirebbe qualcuno capace di fare da interprete e così Takahashi, giovane musicista jazz disinvolto e chiacchierone, suggerisce Mari. Così, quasi per caso, le vite di questi personaggi si intrecciano. Mari entra in un ambiente distante dal suo quotidiano, ma proprio in quel contesto riesce a comunicare con una sincerità nuova. Intanto, in parallelo l’immagine di Eri, immobile in una stanza, apre uno spazio onirico e perturbante, dove la realtà sembra sul punto di scivolare in qualcosa di oscuro e indefinibile.

Impressioni

After Dark è un romanzo notturno in ogni senso. Non solo per l’ambientazione, ma per il tono, l’atmosfera, la sensazione costante di trovarsi su una soglia. Murakami posiziona i suoi personaggi in bilico tra luce e ombra, sempre sul punto di essere inghiottiti da qualcosa di indefinito. La Tokyo descritta è viva, ma straniante e ilocali, le strade, i neon accesi fino all’alba creano uno scenario che sembra reale e allo stesso tempo irreale. In questo spazio sospeso le persone si incontrano quasi per caso, ma quegli incontri assumono un peso profondo. Mari è un personaggio che cresce lentamente. Attraverso il contatto con Kaoru, con la giovane prostituta e con Takahashi, inizia a sciogliere una emotività che la teneva distante dal mondo. Ho apprezzato molto il ritmo essenziale, misurato, quasi musicale. Non ci sono grandi esplosioni emotive, ma una tensione sottile che accompagna tutta la lettura. È un libro che parla di solitudine urbana, ma anche della possibilità di trovare, proprio nel cuore della notte, un piccolo spiraglio di connessione.

Conclusione

After Dark è un romanzo breve ma denso, capace di condensare in una sola notte una riflessione sull’identità, sulla distanza tra le persone e sulla fragile linea che separa realtà e sogno. Murakami conferma la sua capacità di trasformare la quotidianità in qualcosa di enigmatico e suggestivo. Una lettura che scorre silenziosa, come le strade di Tokyo all’alba, lasciando nel lettore una sensazione sospesa, difficile da definire ma impossibile da ignorare. Consigliato.

Il webmaster manuenghel © 2009-2020

Revisione della recensione: 13-12-2020.