Wolf Children

Wolf Children

OKAMI KODOMO NO AME TO YUKI

Un film di incredibile bellezza.

Inizio in questo modo la mia recensione su questo film animato che posso tranquillamente definire un capolavoro. Wolf Children è un qualcosa che va oltre al semplice film sul genere fantastico e il regista Mamoru Hosoda, già conosciuto con altri capolavori come “La ragazza che salvatava nel tempo” e “Summer Wars“, anche questa volta ha centrato in pieno i sentimenti degli spettatori.

La Trama

Il film è raccontato da Yuki che narra di come sua mamma Hana e suo papà si sono conosciuti all’università. Hana è una ragazza molto solare e ha imparato a sorridere anche davanti alle avversità della vita. Un giorno viene “colpita” dal fascino di un ragazzo solitario e se ne innamora immediatamente. Un giorno però il ragazzo confessa ad Hana che in realtà è un uomo lupo, l’ultimo della sua specie, ma la ragazza senza esitazione si getta in questa bellissima storia d’amore. Il tempo passa e nascono due bambini, Yuki (la narratrice del film) e Ame e inizia così la vita della “famiglia-lupo” in mezzo prima ad una metropoli e poi rifugiarsi in mezzo alle montagne ad assaporare la vita tranquilla, ma dura della campagna…

Impressioni

Nel raccontare la storia, Yuki riesce a farci comprendere gli stati d’animo di sua mamma quando decidono di trasferirsi in montagna; riesce a donarci quel sapore naturale dell’essere bambini pieni di energia, anche se con il problema che possono trasformarsi in lupo a comando. Il film tocca molte corde sensibili, ti fa entrare nel mondo di una famiglia quasi normale, con i problemi dei soldi, con la sprizzante vivacità dei bambini che travolgono la vita di qualsiasi genitore, in senso positivo ovviamente. In un contesto fantastico il regista Mamoru Hosoda ha portato sul grande schermo la vita nella sua interezza, con intensità, malinconia, tristezza, divertimento, passione, in pratica ha portato la vita di tutti giorni, quella che ognuno vive nei propri contesti.

A volte qualche lacrima mi è scappata durante la visione del film, inoltre le musiche sono così centrate nella storia che ancora oggi, ascoltandole, si stringe il cuore.

Conclusione

Wolf Children è un film indimenticabile, uno spaccato fantastico, ma realistico in ogni sua venatura che regala attimi di sentimenti intensi. Consigliatissimo.

E così si conclude la stagione 2013 delle anteprime “made in Japan”, dopo Madoka Magika, Evangelion e Akira, Wolf Chindren è stato l’ultimo film della Nexo Digital per l’anno 2013. Spero tanto che si ripetano di nuovo per l’anno prossimo e che riescano a mettere questi capolavori nei cinema italiani.

TITOLO ORIGINALE: OKAMI KODOMO NO AME TO YUKI; REGIA: MAMORU HOSODA; DURATA: 117MINUTI; ANNO: 2012; GENERE: FANTASTICO, DRAMMATICO.

VOTO: 9,5. Il webmaster manuenghel © 2013-2023

Revisione della recensione: 06-08-2023.

Hai paura?
Non ho paura, perché sei sempre tu.

La frase…