- TITOLO ORIGINALE: SLY;
- SCRITTO DA: BANANA YOSHIMOTO;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 1998;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 1996;
- EDITO IN ITALIA DA: I CANGURI FELTRINELLI;
- VOTO: 7,5.
Nuova uscita per la mia scrittrice preferita e nuova storia intrigante. Sly è un romanzo breve ma intenso, un viaggio fisico ed emotivo che affronta la morte, l’amicizia e la giovinezza con leggerezza, curiosità e una poesia disarmante.
Trama
Kiyose, giovane disegnatrice di gioielli, decide di dare forma a un sogno coltivato da tempo con i suoi due amici più cari, Hideo e Takashi, partire insieme per l’Egitto. Non è un viaggio qualunque, ma forse l’ultimo momento da condividere tutti e tre, e Takashi è sieropositivo rendendo ogni istante ancora più prezioso. Tra i templi millenari e la sabbia del deserto, i tre amici vivono giornate che si imprimono nella memoria, attimi colmi di risate, malinconie e silenzi. Ogni tappa diventa un ricordo da custodire, ogni emozione un tassello dell’eterna giovinezza che li unisce.
Impressioni
In Sly, Banana Yoshimoto riesce a parlare della morte come di una presenza naturale, parte del flusso della vita, senza demonizzarla. Il viaggio in Egitto è un pretesto narrativo per esplorare la forza dell’amicizia, la bellezza delle cose semplici e la consapevolezza che nulla si ripete uguale a se stesso. La scrittura è quella di sempre, limpida e leggera, capace di evocare immagini vivide e sensazioni intime. Yoshimoto non cerca di dare risposte definitive, ma di restituire l’emozione pura del momento vissuto. Il risultato è un racconto che scalda e, allo stesso tempo, punge di nostalgia.
Conclusione
Sly è un invito a vivere appieno le relazioni importanti, ad assaporare ogni istante sapendo che il tempo è fugace. Consigliatissimo.
Revisione della recensione: 08-09-2019.
