- TITOLO ORIGINALE: TOKAGE;
- SCRITTO DA: BANANA YOSHIMOTO;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 1995;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 1993;
- EDITO IN ITALIA DA: I CANGURI FELTRINELLI;
- VOTO: 7,5.
Ogni volta che apro un libro di Banana Yoshimoto so che mi troverò davanti a storie semplici in apparenza, ma capaci di scavare in profondità nei sentimenti. Lucertola non fa eccezione, con i suoi sei racconti di trasformazione.
Trama
Lucertola è composta da sei racconti, dove si parla del tempo, della guarigione, del destino e del cambiamento, mettendo in scena personaggi feriti da traumi, rifiuti o amori tormentati, persone che vivono chiuse in un guscio protettivo, finché un evento inatteso non apre uno spiraglio verso una nuova possibilità. Un piatto coreano dal profumo speziato che si insinua nei sogni di una coppia segnata dal passato. Una visione che nasce dal volto di una ragazza diversa da tutte le altre. Un’adolescente in fuga da una comunità religiosa opprimente. Un fiume scintillante capace di influenzare il destino di chi lo incontra. Una ragazza sfuggente e delicata come la lucertola tatuata sulla sua coscia.
Impressioni
Quello che mi ha colpito in Lucertola è la capacità di Yoshimoto di cogliere il momento esatto in cui qualcosa, anche minuscolo, inizia a cambiare nella vita di una persona. Non ci sono trame complesse o colpi di scena eclatanti, ma tutto si muove in un’atmosfera sospesa, quasi fragile, dove un incontro o un ricordo possono cambiare un destino. I racconti condividono un filo sottile, cioè il passaggio dalla chiusura alla rinascita, dalla rassegnazione alla volontà di agire. La scrittura è quella tipica di Yoshimoto, semplice, delicata, sempre capace di colpire in profondità. La città di Tokyo diventa non solo uno sfondo, ma un organismo vivo, che pulsa con le emozioni dei personaggi.
Conclusione
Lucertola è una raccolta che parla di guarigione e di seconde possibilità, che lasciano la stessa sensazione, quella di avere assistito a un momento decisivo nella vita di qualcuno, raccontato con una dolcezza che solo Yoshimoto sa regalare. Consigliatissimo.
Revisione della recensione: 22-09-2019.
