Mimi e la nazionale della pallavolo

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Mimi e la nazionale della pallavolo

NO.1 ATAKKU NAMBA WAN

Mimi Ayuhara è una giovane ragazza che si trasferisce da Tokyo da una piccola cittadina. Inizia così a frequentare il liceo Fujimi Gakuen legando immediatamente con un gruppo di ragazze non molto ben viste dalle altre compagne. A questo gruppo di ragazze piace durante l’intervallo e mettersi a ballare a suon di rock e a tutte non piace molto studiare. Mimi in realtà è una ragazza completamente all’opposto delle sue compagne, ma diventa subito amica di loro, scontrandosi purtroppo sia con i professori che con il resto della scuola. Il destino di Mimi però sta per cambiare, perché scopre di essere molto portata a giocare a pallavolo e il capitano della squadra scolastica gli chiede di entrar a far parte del team. Mimi rifiuta, preferendo le sue nuove amiche e sfida il capitano Nagaya a giocare ad una partita tra la squadra ufficiale del Fujimi e la squadra di Mimi, formata dalle sue nuove compagne. E’ solo l’inizio della straordinaria carriera di Mimi Ayuhara come giocatrice di pallavolo, tra scuola, amore, tragedia, nazionale e mondiale.

Bé che dire, la recensione su Mimi e la nazionale di pallavolo dovevo farla prima o poi. Quando ho trovato il dvd con le prime tre puntate non ci ho pensato due volte a comprarlo subito, peccato però che la versione presa è quella dove hanno rifatto il doppiaggio e creata una nuova sigla, mi chiedo sempre il perché di queste scelte. Ho ancora in testa la frase “Mimi, Mimi, Mimi con le mani tiri solo uragani e di avversari tu non li hai più, quanta fatica …..”. Ero piccolo quando vidi per intero la serie animata, infatti la datazione è 1971 e in Italia è uscita nel lontano 1981, interamente trasmessa. L’ambientazione è tipica di fine anni 60 e l’onore, gli ideali, la fatica fanno da padrone a questo anime sportivo. Chi è della mia leva si ricorda di Mimi e Midori che si allenano fino allo stremo con un allenatore barbuto e scorbutico. La serie si dipana in ben 104 puntate con gli indimenticabili colpi della protagonista, come il segreto della foglia cadente oppure del doppio passaggio. Poi molto entusiasmanti gli incontri tra le varie squadre sopratutto quando Mimi entra nella nazionale di pallavolo, con la nazionale russa che ai tempi si chiamava CCCP e il suo capitano con i classici lineamenti russi (bionda e occhi azzurri). Insomma un classico indimenticabile che rimarrà nel mio cuore per sempre.

TITOLO ORIGINALE: NO.1 ATAKKU NAMBA WAN; REGIA: EIJI OKABE, FUMIO KUROKAWA, YOSHIO TAKEUCHI; PUNTATE: 104; ANNO: 1969; GENERE: ANIMAZIONE.

Revisione della recensione: 05-04-2020.

Valutazione

TRAMA: 7,5 (oggi sarebbe molto scontata, ma negli anni ottanta fu innovativa)

PERSONAGGI: 7,5 (ben caratterizzati)

DISEGNO: 6,5 (a confronto con gli anime di oggi la serie perde un po’ di qualità, ma ben fatta)

ANIMAZIONE: 6,5 (purtroppo l’età si fa sentire)

DURATA: 6,5 (le 104 puntate creano una saga lunghissima, anche se non stancante)

REGIA: 7 (classica, diligente)

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