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Laputa – Il castello del cielo

Ho voluto aggiornare questo post scritto il sei settembre 2009 perché ieri sono andato a vedere il film al cinema. Proprio così! Il film di Myazaki-san del 1986 arriva sui grandi schermi ed io non potevo farmelo scappare. Bellissimo e poetico, triste e divertente, questo film omaggia tutti gli amanti del genere fantastico in stile “atlantide”. La protagonista Sheeta è una giovane ragazza trattenuta da alcuni loschi individui del governo, le cui mire sono di impossessarsi della pietra legata al collo della ragazza. Ad inseguirla oltre ai membri del governo c’è la pirata Dora, anche lei attratta da quel gioiello. Durante l’arrembaggio dei pirati Sheeta, per non dare a nessuno la pietra, cerca di fuggire, ma scivola dalla finestra dell’aereonave del governo e cade nel vuoto. La sua caduta però è attutita dal potere della pietra e mentre plana dolcemente a terra, Pazu un ragazzo sognatore che lavora in un paesino di minatori, la vede dal cielo avvolta da una luce azzurra. Pazu accorre immediatamente e prende tra le sue braccia Sheeta, che grazie alla pietra si salva miracolosamente. Purtroppo al mattino seguente, mentre i due ragazzi facevano conoscenza l’uno dell’altro, Dora e i suoi scagnozzi arrivano in paese per portar via Sheeta. Inizia così un mirabolante inseguimento, con Dora che vuole quella pietra a tutti i costi ed i membri del governo, scoperto il luogo dove stanno i ragazzi, incominciano anche loro ad inseguirli. Sheeta così decide di rivelare il mistero che l’avvolge a Pazu, dicendogli che lei è l’ultima discendente di Laputa, antica e potente isola volante, che centinaia di anni fa con la sua tecnologia aveva soggiogato il mondo intero. Mentre Dora vuole solo il gioiello, il governo pretende da Sheeta i segreti di Laputa, racchiusi tra la mente della giovane e la pietra azzurra, così da svelare il luogo esatto della roccaforte abbandonata di Laputa e scoprire i segretei tecnologici di quel popolo mitologico.

Questo è il primo lungometraggio dello studio Ghibli, troviamo analogie tematiche con Conan il ragazzo del futuro e Nausicaa, cioè analogie con il tema dell’ecologismo e dell’antimilitarismo. La trama però è molto simile a “Nadia ed il mistero della pietra azzurra”, soltanto che anzichè avere a che fare con Atlantide, in questo film c’è Laputa, isola volante nascosta da tanti anni ed in attesa che torni il suo Re. La grafica è pressocchè perfetta, l’animazione fluida senza esitazioni, sopratutto nelle sequenze degli inseguimenti, Laputa il castello nel cielo è un lungometraggio ottimamente realizzato, come solo Miyazaki sa fare, pieno di morale e buoni sentimenti. Questi tipi di storie mi appassionano tantissimo, sopratutto quando c’è di mezzo antichi popoli ed i suoi discendenti. Tra l’altro in alcune sequenze mi sembrava quasi una rilettura più futuristica di Conan, però nonostante questo reputo Laputa il miglior film, secondo il mio punto di vista, di Miyazaki.

Titolo originale: Tenku no shiro Rapyuta; Regia: Hayao Miyazaki; Cast: n.d.; Anno: 1986; Genere: Animazione.

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