Il coperchio del mare


  • TITOLO ORIGINALE: UMI NO FUTA;
  • SCRITTO DA: BANANA YOSHIMOTO;
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2007;
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 2006;
  • EDITO IN ITALIA DA: I CANGURI FELTRINELLI;
  • VOTO: 8.

Ci sono libri che hanno il rumore del mare dentro e Il coperchio del mare è uno di quelli. Banana Yoshimoto costruisce una storia semplice solo in apparenza, fatta di silenzi, di estati sospese e di ferite che cercano lentamente di rimarginarsi. È un romanzo che si muove piano, come le onde che arrivano sulla riva, senza fretta ma con costanza.

Trama

Mari si è appena laureata e ha deciso di tornare nel suo paese natale, affacciato sul mare. Qui apre un piccolo chiosco di granite, scelta che rappresenta per lei un nuovo inizio, lontano dalle aspettative convenzionali e più vicino a una dimensione autentica. Durante l’estate la madre ospita Hajime, figlia di una cara amica, che sta attraversando un periodo difficile dopo la morte della nonna. Hajime porta sul corpo brutte cicatrici e dentro di sé un dolore ancora più profondo, perché dopo il lutto si è chiusa in se stessa, rifiutando il cibo e isolandosi dal mondo. Mari, inizialmente poco entusiasta di questa presenza, è presa dal lavoro e convinta di non avere tempo per occuparsi dei problemi di un’altra persona. Tuttavia, con il passare dei giorni, tra le due ragazze nasce un’amicizia spontanea. Hajime inizia ad aiutare al chiosco, e il tempo libero lo trascorrono tra nuotate, passeggiate sulla spiaggia e lunghe conversazioni. Il mare diventa il vero protagonista silenzioso della storia, una presenza costante, rassicurante, misteriosa ed è sul suo sfondo che Hajime lentamente riapre uno spiraglio verso il mondo e Mari stessa si confronta con la propria solitudine.

Impressioni

Il coperchio del mare è un romanzo che parla di guarigione senza proclami. Yoshimoto racconta il dolore con malinconica leggerezza, lasciando che siano i piccoli gesti quotidiani a fare la differenza. Mari e Hajime sono due figure complementari, una cerca un nuovo inizio, l’altra ha bisogno di ritrovare il coraggio di andare avanti. Il loro incontro non risolve magicamente i problemi, ma apre uno spazio di condivisione e ascolto. Ho apprezzato molto la presenza del mare, che non è semplice ambientazione, ma simbolo potente. Le sue profondità, i misteri nascosti negli abissi, il movimento costante delle onde, il tutto sembra riflettere lo stato d’animo delle protagoniste. La scrittura è come sempre limpida, ariosa, capace di trasmettere sensazioni più che eventi. Non succedono grandi cose, ma è proprio in questa apparente semplicità che il romanzo trova la sua forza.

Conclusione

Il coperchio del mare è una storia delicata, estiva, malinconica, un racconto sull’amicizia, sul lutto e sulla possibilità di guardare al futuro con un filo di speranza in più. Banana Yoshimoto firma un romanzo intimo, che scorre come una giornata al mare e lascia, una volta chiuso, una sensazione di quieta riflessione. Consigliatissimo.

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Revisione della recensione: 03-01-2021.