- TITOLO ORIGINALE: FUSHIGINA TOSHOKAN;
- SCRITTO DA: HARUKI MURAKAMI;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2015;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 2005;
- EDITO IN ITALIA DA: EINAUDI;
- VOTO: 8.
Questo è il secondo libro che leggo su una mini storia scritta da Murakami e illustrato da un disegnatore. Questa volta è stato il fumettista italiano Lorenzo Ceccotti, in arte Lrnz, a illustrare un libro molto, ma molto particolare di Murakami-san.
Trama
La storia parla di un ragazzo a cui piace leggere particolari libri, dei mega-polpettoni che solo in pochi leggono. Un giorno decide di leggere qualcosa di introvabile e la segretaria della biblioteca lo invita ad andare verso una particolare porta semi nascosta. Lì inizia un viaggio psico spirituale del protagonista.
Impressioni
“La Strana Biblioteca” di Haruki Murakami è un libro che mi ha colpito per la sua storia coinvolgente e particolare. Il “viaggio” che il protagonista compie tra gli intricati labirinti di corridoi bui lo porta a riflettere profondamente sulla natura della conoscenza, del tempo e della libertà. Questo luogo, sospeso oltre il tempo e lo spazio, è teatro di incontri con figure enigmatiche, come “la ragazza” e “l’uomo-pecora“, un personaggio tipico dell’immaginario di Murakami che aggiunge un ulteriore tocco di surreale e misterioso alla narrazione. Le illustrazioni del libro sono straordinarie e riescono a catturare perfettamente l’atmosfera onirica e inquietante della storia. Se in “Sonno” avevo apprezzato le illustrazioni, qui le ho trovate ancora più azzeccate, arricchendo l’esperienza di lettura con immagini che sembrano dare vita ai pensieri e alle paure del protagonista.
Conclusione
“La Strana Biblioteca” è un racconto che sorprende con la sua originalità nel trattare temi profondi attraverso storie che mescolano realtà e fantasia in modo unico, creando mondi vividi e introspezioni intense. Consigliatissimo.
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Revisione della recensione: 14-07-2024.
Invece di rispondere, la ragazza fece un dolce sorriso. Un sorriso così radioso che l’aria intorno a lei sembrò farsi più sottile.
da La strana biblioteca di Haruki Murakami.
