- TITOLO ORIGINALE: NISHIN KARENDA – DOMITORI – DAIBINGU PURU;
- SCRITTO DA: YOKO OGAWA;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2006;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 1990-1991;
- EDITO IN ITALIA DA: NARRATIVA IL SAGGIATORE;
- VOTO: 7,5.
La Casa della Luce di Yoko Ogawa è un libro che parla di relazioni, di solitudine e dell’inquietudine che si annida dietro ciò che chiamiamo “normale”.
Trama
Il Libro è una raccolta di tre storie. Il primo racconto, Diario di una gravidanza, è narrato da una giovane donna che osserva da vicino i nove mesi di attesa della sorella. La gravidanza cambia il corpo della sorella, trasforma le abitudini, modifica lo spazio domestico, e la protagonista registra ogni cambiamento con un occhio freddo, disincantato e a volte quasi morboso. Nel secondo racconto, Dormitorio, una donna, in attesa di raggiungere il marito all’estero, accetta di aiutare il giovane cugino a trovare una stanza in un pensionato studentesco dove lei stessa aveva vissuto. Tuttavia il ragazzo sparisce misteriosamente, dando avvio a un’atmosfera inquieta. Infine, nel racconto che dà il titolo alla raccolta, La Casa della Luce, incontriamo Aya, una giovane ragazza che vive in un orfanotrofio gestito dai suoi stessi genitori. In mezzo agli altri bambini e ragazzi senza famiglia, Aya si sente più sola che mai, incapace di accettare quel luogo come casa.
Impressioni
Leggere La Casa della Luce significa lasciarsi attraversare da sensazioni sottili, spesso disturbanti, in cui la normalità stessa diventa terreno di inquietudine. Ogni protagonista è immersa in una quotidianità apparentemente semplice, ma portatrice di contraddizioni profonde. Nel primo racconto, per esempio, la gravidanza non è raccontata come un evento gioioso, ma come una metamorfosi, percepita con occhio clinico e distaccato dalla protagonista. Nel secondo invece, l’atmosfera vaga tra il reale e il misterioso raccontata con precisione limpida, ma che lascia una scia di domande senza risposta. Il terzo racconto è forse il più doloroso, perché la solitudine di Aya si manifesta in gesti e pensieri che oscillano tra crudeltà e desiderio di affetto. È una narrazione forte, sul bisogno disperato di essere visti e sul modo in cui l’animo umano può spingersi oltre i limiti del confort emotivo. La scrittura di Ogawa ci mostra come le crepe nelle relazioni e nelle percezioni possono essere invisibili all’inizio, per poi rivelarsi profonde e dolorose.
Conclusione
La Casa della Luce è una lettura intensa, sottile e inquietante, che attraversa il cuore di tre donne e le spinge a confrontarsi con ciò che più temiamo, l’incomprensione di noi stessi e degli altri. Yoko Ogawa riesce a sondare il lato più oscuro della normalità, rivelandone la fragilità e la complessità. Consigliato.
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Revisione della recensione: 12-01-2020.
