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Il grande Gatsby

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“Chi è il misterioso e ricchissimo vicino di casa di Nick Carraway, a West Egg? E perchè passa tanto tempo a fissare quella piccola luce verde che brilla su uno dei moli dell’altra sponda della baia? Il filo conduttore del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald è il sogno impossibile cullato da Jay Gatsby. L’ambizioso giovanotto che ha saputo conquistarsi, con tutti i mezzi, leciti e no, prestigio, ricchezza e rispettabilità, vuol far rivivere l’amore fiorito un tempo tra lui e Daisy, quella stessa Daisy che un giorno lo ha respinto, lui povero e senza prospettive, per sposare il rampollo di una delle grandi famiglie americane. Mai i sogni, più sono belli, meno hanno la probabilità di avverarsi. E Jay Gatsby non soltanto non riuscirà a strappare Daisy a Buchanan, pur gettando sulla bilancia tutto il peso del suo fascino e del suo potere, ma finirà addirittura col cadere, vittima innocente, sotto i colpi di un marito tradito messo sulle sue tracce, per vendetta, dal perfido rivale. Al di là dei riferimenti autobiografici, Il Grande Gatsby è sopratutto il ritratto di un epoca in cui il mondo dei contrabbandieri di alcolici si mescolava allegramente con quello dei banchieri e delle flappers dei Roaring Twenties, in attesa che la Grande Crisi seppellisse tutti, gangster e persone perbene, sotto le macerie dell’American Dream.”

Testo tratto dalla quarta di copertina del libro.

TITOLO: IL GRANDE GATSBY; TITOLO ORIGINALE: The great Gatsby; EDITO DA: Classici moderni – Oscar Mondadori; DATA PRIMA PUBBLICAZIONE: 1950.

 

POSTFAZIONE di manuenghel
La domanda sorge spontanea, perchè metto la recensione di un libro di un americano, che parla dell’American Dream, in un sito dedicato all’oriente? Semplice! Leggendo il mio libro preferito, Tokyo Blues di Murakami-san, l’autore fa riferimento all’opera più famosa di Scott Fitzgerald, Il Grande Gatsby. Incuriosito, ho comprato il libro e lo annovero tra i libri più belli che abbia mai letto. Proprio per questo ho voluto citarlo nel mio sito, quasi come un omaggio a Murakami-san, un ringraziamento per avermi fatto scoprire un capolavoro riconosciuto in tutto il mondo.

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