- TITOLO ORIGINALE: THE GREAT GATSBY;
- SCRITTO DA: FRANCIS SCOTT FITZGERALD;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 1950;
- EDITO IN ITALIA DA: OSCAR MONDADORI;
- VOTO: 9,5.
C’è un’immagine che rimane impressa più di tutte leggendo Il Grande Gatsby, ed è quella luce verde, lontana, che brilla dall’altra parte della baia, il simbolo di un sogno irraggiungibile, di un desiderio che si rincorre senza mai poter essere davvero afferrato.
Trama
Nick Carraway si trasferisce a West Egg, Long Island, e il suo vicino si rivela essere un uomo enigmatico e affascinante, Jay Gatsby. Immensamente ricco, circondato da feste sfarzose e conoscenti effimeri, Gatsby ha però un unico scopo, riconquistare Daisy, la donna amata in gioventù che lo ha abbandonato per sposare Tom Buchanan, un rampollo di famiglia benestante. Convinto che il tempo possa tornare indietro, Gatsby mette in gioco tutto, ma i sogni più belli sono anche i più fragili…
Impressioni
Il Grande Gatsby non è solo una storia d’amore e di tradimento, ma il ritratto di un’intera società, quella americana, sospesa tra ricchezza ostentata, eccessi e contraddizioni. Fitzgerald descrive con precisione il fascino e la decadenza di un mondo in bilico, preannunciando la fine dell’illusione chiamata American Dream. Gatsby è un personaggio indimenticabile, fragile e ostinato, ingenuo e ambizioso, vittima di un sogno che lo consuma. Leggerlo oggi significa confrontarsi con il tema eterno dell’illusione e della disillusione, con la consapevolezza che spesso la distanza tra ciò che desideriamo e ciò che possiamo avere può essere incolmabile.
Conclusione
Il Grande Gatsby è un romanzo potentissimo, una di quelle opere che continuano a vivere ben oltre la loro epoca. Fitzgerald cattura l’essenza di un sogno impossibile, regalandoci una riflessione amara, ma universale, sulla natura dei desideri e sull’incapacità di fermare il tempo. Il Grande Gatsby è una lettura che lascia addosso malinconia e fascino, proprio come quella luce verde che continua a brillare, in eterno, dall’altra parte della baia.
Postfazione di manuenghel
La domanda sorge spontanea: perché inserire la recensione di un libro americano, così radicato nell’idea dell’American Dream, in un sito dedicato all’oriente? La risposta è semplice. Leggendo il mio libro preferito, Tokyo Blues – Norwegian Wood di Murakami Haruki, ho scoperto che il mio autore giapponese preferito cita Il Grande Gatsby. Incuriosito, ho deciso di leggerlo, e da allora lo considero uno dei romanzi più belli che abbia mai avuto tra le mani. Questa recensione è quindi un piccolo omaggio a Murakami, un ringraziamento per avermi portato alla scoperta di un capolavoro riconosciuto in tutto il mondo.
Revisione della recensione: 19-01-2020.
