I racconti di Terramare

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I racconti di Terramare

GEDO SENKI

Nell’arcipelago degli uomini, Terramare, il sovrano è molto preoccupato. I raccolti dei contadini vanno sempre male, le mandrie muoiono di una strana malattia e per finire, in mare aperto, dei pescatori hanno visto dei draghi uccidersi tra loro. Sembra che l’oscurità stia avanzando nel mondo e che attualmente nessuno è in grado di capirne né il motivo né il modo di fermare la tragedia incombente. In questo particolare momento vaga senza una meta ben precisa l’Arcimago Sparviero, che avvertito della carenza di equilibrio nel mondo ne cerca una risposta. Un giorno incontra per caso il principe Arwen, un ragazzo di diciasette anni con l’animo smarrito e colmo d’ombra, infatti Arwen è perseguitato da uno specie di spirito dalle sue stesse sembianze che cerca in tutti i modi di congiungersi a lui. L’arcimago ed il principe nel loro cammino dovranno scontrarsi con le loro paure e con il vero nemico del mondo, la maga Aracne, decisa a prendere la vita eterna a spese del mondo intero. Insieme ai due eroi ci saranno una ragazza segnata da un passato doloroso e di una donna buona e innamorata del suo salvatore. Una storia dal sapore antico riemerge dal passato e dovrà fare i conti con la redenzione di Arwen.

Ero molto curioso di vedere questo lungometraggio animato perché come regista c’è il figlio del Maestro Miyazaki,  Goro Miyazaki. Dalla grafica si vede l’impronta dello studio Ghibli, a volte mi sembrava di stare nell’anime di Conan il ragazzo del futuro, oppure nel Castello errante di Howl o ancora nella Città incantata. Per esempio nel vedere gli effetti dell’acqua del mare mi è tornato in mente il mare di Hayarbor, oppure nel vedere la maga ridotta a vendere stuoie al mercato mi è tornato in mente la maga delle lande di Howl. Non è ripetizione di Ghibli, alla fine i personaggi che si susseguono possono assomigliarsi, ma nessuno a mio avviso è copiato per mancanza di originalità. La trama è molto avvincente, calma, dove ogni sua parola è pesata nei minimi particolari, forse anche troppo. Ci troviamo, ed è il caso a mio avviso di scriverlo, in uno specie di Il Signore degli Anelli, con ampi spazi dedicati alle riprese panoramiche degli ambienti. Devo dire però che c’è una leggera incongruenza nella trama, perché mentre la prima parte narra della preoccupazione del mondo che va alla rovina, la seconda parte si concentra soltanto nel pellegrinaggio di Sparviero e di Arwen con i loro segreti e sopratutto le loro paure, tralasciando completamente la storia della prima parte. Non ho ancora capito il motivo della presenza dei draghi e cosa centrino con tutta la trama, qualcosa mi deve essere sfuggito. Comunque, nonostante abbia letto recensioni non molto positive suuquesto lungometraggio, personalmente ne sono rimasto affascinato, anche grazie all’ottima grafica, anche se la storia è leggermente lenta, ma di buon scorrimento, insomma mi è piaciuto e sono rimasto soddisfatto. Ancora una volta grazie Studio Ghibli!

TITOLO ORIGINALE: GEDO SENKI; REGIA: GORO MIYAZAKI; DURATA: 115 MINUTI; ANNO: 2006; GENERE: ANIMAZIONE.

Revisione della recensione: 14-07-2019.

La frase

Proprio perché sappiamo che dovremo morire che la vita è così preziosa!

 

Valutazione

TRAMA: 7 (buona, anche se leggermente dal “sapore già visto”)

PERSONAGGI: 7 (ben caratterizzati, senza però note di spicco)

DISEGNO: 9 (ottimo, la mano dello studio Ghibli si vede)

ANIMAZIONE: 7,5 (bè, niente da eccepire, anche se qualche pecca si è vista)

DURATA: 7 (dura parecchio, ma è per la trama fitta)

REGIA: 7 (buona)

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