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Death Note (2017)

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DEATH NOTE

E così, approfittando nel mese gratuito offerto da Netflix per i nuovi abbonati, ho visto il famosissimo Death Note versione americana. Questo film ha fatto molto parlare di sé, appena uscito ho letto molte recensioni negative e tutte descrivano questo film come una pallida versione della famosa storia creata dalle mani di Takeshi Obata. Lì per lì anche io sono rimasto un po’ basito da questa versione, in effetti mi aspettavo molto di più, però poi ho tolto i miei pregiudizi, nati un po’ dalle recensioni lette in precedenza e dal fatto che ho amato Death Note versione anime, ed ho cercato di analizzare il film in maniera più “apolitica” possibile. L’unico modo per farlo è stato quello di fare due step, il primo è stato quello di analizzare il film facendo finta di non conoscere la storia originale, il secondo invece quello di paragonarlo con l’anime che ho visto.

Analizzando in questo modo ho potuto fare due recensioni leggermente diverse, quindi partiamo dal primo step. Il film è qualcosa che non lascia lo spettatore coinvolto del tutto, infatti ci troviamo ad una caratterizzazione dei personaggi un po’ confusionaria, per esempio il personaggio di Light è strano, sembra che abbia una doppia personalità, cioè Light sembra un nerd intelligente che appena vede Ryuk strilla come un invasato per poi diventare un maniaco omicida di killer e in più appena ha il libro confessa tutto alla prima cheerleader che incontra, secondo me non ha senso. Il padre di Light sembra la versione cartoon di Michael Douglas, ha degli strani atteggiamenti da poliziotto duro, ma buono, incomprensibile e la cheerleader che sta con Light è una pazza omicida. Incredibilmente secondo me si salva la figura di L, che in parte cerca di avvicinarsi al personaggio originale del manga, ma poi sfocia in una versione molto diversa, con un personaggio che all’inizio è calmo e meticoloso, poi diventa un pazzo invasato assetato di vendetta. Insomma, come avete ben capito, la caratterizzazione dei personaggi non mi è piaciuta per niente. La storia invece cerca di avere un filo conduttore, ed in parte ce l’ha, il problema è che lascia molto vuoti, la figura di Ryuk è quasi incomprensibile all’interno del film, esiste, sembra che tiri i fili conduttori dei personaggi, ma poi sparisce nel nulla. Il Death Note, cioè il quaderno, cerca di legare la storia intorno a se, riuscendoci in parte. Il finale è interessante, ma troppo hollywoodiano, però salva in parte il film. Quindi per concludere, il mio giudizio è stato appena sufficiente.

Usando il secondo step, il mio giudizio purtroppo da appena sufficiente diventa gravemente insufficiente, questo perché confrontandolo con l’opera di Takeshi Obata, il film ne esce sconfitto su tutti i fronti, dalla storia ai personaggi. Sopratutto quest’ultimi sono totalmente diversi dagli originali, non rendono giustizia a Light, L e Ryuk, non ha niente a che vedere e sopratutto il personaggio di Light viene smembrato riducendolo ad un semplice omino condizionato dagli altri. La storia ha come unico comune denominatore il quaderno Death Note, per il resto tutto è diverso e per gli amanti come me di Death Note è troppo poco.

In conclusione la parola che mi viene in mente è stata “peccato!”. Sapevo che realizzare un film su Death Note era quasi impossibile, infatti in Giappone non ci sono riusciti ed hanno dovuto fare più di un film. Lo stesso regista ha dichiarato, leggendo su Mymovies, che ci ha provato a mettere l’opera originale nel suo film, ma senza successo, e quindi ha cercato di diversificare tentando di salvare il tutto. Purtroppo non so a chi è piaciuto il film, penso che non sia stato un granché nemmeno per chi non conosce l’opera originale, davvero, un gran peccato!

Dimenticavo! Non ho scritto una trama del film… la devo scrivere? Sicuri? Naaaaaaaaa. Vi lascio i link delle mie recensioni del primo film giapponese e dell’anime, così se non conoscete questa bellissima opera, troverete degli spunti che spero Vi piacciano e poi se volete commentare la mia recensione fatelo sulle mie pacine Facebook e Twitter.

Ecco a voi le altre mie recensioni su Death Note Live Action 1 e Death Note Anime.

TITOLO ORIGINALE: DEATH NOTE; REGIA: ADAM WINGARD; CAST: NAT WOLF, MARGARET QUALLEY, KEITH STANFIELD, SHEA WHINGHAM,WILLEM DAFOE; ANNO: 2017; DURATA: 101 MINUTI; GENERE: THRILLER.

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