Azumi 1

Film

Azumi 1

AZUMI

Nell’antica era feudale del Giappone i signori della guerra continuano a combattersi l’uni contro gli altri per avere il dominio di tutta l’isola giapponese. Un vecchio guerriero, sopravVissuto ad una epica e sanguinaria battaglia, pentito per lo scorrere di tanto e inutile sangue, addestra dieci persone per farli diventare dei killer spietati. L’obbiettivo finale è eliminare tutti i signori della guerra e far finire le lotte interne, che sono la causa della rovina del Paese. Il vecchio guerriero decide di prendere dieci bambini e farli crescere in completo isolamento dalla società, tra cui c’è una sola bambina, Azumi, trovata sola e abbandonata per strada dopo l’assassinio della madre. Divenuti grandi, i dieci ragazzi hanno acquisito tecniche e qualità di combattimento al di sopra della norma, e il vecchio guerriero decide così di iniziare la missione, ma il tutto a caro prezzo. Prima di partire per il mondo civilizzato, i dieci guerrieri devono superare una terribile prova, dove solo cinque potranno salvarsi, e solo dopo questa iniziazione potranno andare ad uccidere senza pietà i signori della guerra, ignari del loro destino. Uno di questi però, scampato alla morte grazie ad un suo sosia, recluta mercenari senza scrupoli e il più spietato killer che il Giappone abbia mai avuto, un guerriero vestito di bianco con una rosa tra le mani che combatte infliggendo solo un colpo, quello mortale, al proprio avversario e che in vita sua non ha mai usato la spada per difendersi e per sferrare più di un colpo. Sarà Azumi, la più forte e brava guerriera, a portare a termine la missione, tra morte, disperazione e speranza in un regno in guerra.

Ho acquistato il dvd di Azumi al Lucca Comics del 2007, sotto l’onda pubblicitaria e con la scritta “versione integrale senza censure”. Mi ero immaginato un film particolare, anche se alla vista del cofanetto la trama me la ero già immaginata e purtroppo sono rimasto leggermente deluso. Film basato sull’omonimo manga “Azumi” edito dalla Shogakukan, che narra la storia di Azumi divenuta guerriera e che parte con i cinque fratelli acquisiti alla volta dei signori della guerra per ucciderli e porre fine alle guerre che devastano il paese. Il tutto però è condito da buoni effetti speciali, non ci sono particolari mosse “volanti” dei protagonisti, e questo mi è piaciuto, anche se però, ogni tanto, durante i combattimenti i personaggi sembravano goffi tra schizzi favillanti di sangue ad ogni fendente infierito. Le protagoniste femminili sono bellissime, anche se la recitazione non è stata a mio avviso delle migliori. Penso che questo film sia un cult per gli amanti del genere. Le ricostruzioni storiche dei villaggi, i costumi, i dialoghi sono stati curati bene, i combattimenti sono piacevoli e la figura del cattivo vestito di bianco è un po’ troppo grottesca, incarna il cattivo ideale giapponese come ho sempre immaginato.

TITOLO ORIGINALE: AZUMI; REGIA: RIUHEI KITAMURA; CAST: AYA UETO, SHUN OGURI, HIROKI NARIMIYA; DURATA: 142minuti; ANNO: 2003; GENERE: AZIONE.

Revisione della recensione: 23-02-2020.

 

La frase…

Per quanto io cerchi di fuggire, non posso evitarlo, non ho alcuna scelta, io devo uccidere.

Perdonami Yari, questo per me è la sola alternativa.

 

Valutazione

TRAMA: 6,5 (la solita storia già vista)

PERSONAGGI: 6 (a mio avviso poco incisivi e ripetitivi)

RECITAZIONE: 6,5 (nessuna interpretazione coinvolgente)

DURATA: 7 (per la trama dura il giusto senza dare noia)

REGIA: 7 (buona direzione con discreti effetti speciali)

MUSICHE: 6 (sottofondo rock durante le battaglie non mi sembrano troppo azzeccate)

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