Solo con gli occhi


  • TITOLO ORIGINALE: KERITAI SENAKA;
  • SCRITTO DA: WATAYA RISA;
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2007;
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 2003;
  • EDITO IN ITALIA DA: EINAUDI STILE LIBERO;
  • VOTO: 8

L’adolescenza è un territorio fragile., basta uno sguardo, una parola fuori posto, un silenzio di troppo per cambiare gli equilibri. Solo con gli occhi di Risa Wataya racconta proprio questo. Il primo anno di liceo, quando le amicizie nascono e si spezzano con la stessa velocità, e l’amore può trasformarsi in un’ossessione silenziosa.

Trama

È il primo anno di liceo e in classe si formano nuovi gruppi, nuove complicità, ma anche le prime esclusioni dolorose. Hatsu è una ragazza seduttiva e ribelle, consapevole del proprio fascino e abituata a osservare gli altri con uno sguardo attento e critico. Tra i compagni c’è Ninagawa, un ragazzo apparentemente distaccato, che nasconde però una passione segreta e ossessiva per una modella di cui conserva gelosamente le immagini su una rivista che sfoglia compulsivamente. Hatsu se ne accorge e da quell’osservazione silenziosa nasce un “gioco”. Quello che inizialmente sembra una schermaglia amorosa, un confronto fatto di provocazioni e sguardi, si trasforma progressivamente in qualcosa di più profondo e totalizzante. Hatsu e Ninagawa si chiudono in un rapporto esclusivo, quasi isolato dal resto del mondo, dove il desiderio e la fascinazione reciproca diventano l’unico centro possibile. Intorno a loro la classe continua a vivere, ma per i due protagonisti tutto sembra ridursi a quell’intensità privata, fragile e assoluta.

Impressioni

Solo con gli occhi è un romanzo sottile, costruito più sugli sguardi che sulle parole. Wataya racconta l’educazione sentimentale di due adolescenti con una scrittura ariosa e precisa, capace di cogliere le sfumature più piccole come un gesto, un’espressione, un silenzio. Ciò che colpisce è l’ironia leggera con cui la scrittrice osserva i suoi personaggi, perché non li giudica, ma ne mostra le insicurezze, le ossessioni e quella tendenza a rendere ogni sentimento assoluto. Il rapporto tra Hatsu e Ninagawa non è un amore idealizzato, ma un intreccio di desiderio e bisogno di riconoscimento, è un legame che nasce dalla curiosità e si alimenta nella chiusura verso l’esterno. In questo senso il romanzo parla anche di esclusione, isolamento, perché quando due persone si scelgono in modo totalizzante, inevitabilmente qualcuno resta fuori. Durante la lettura si avverte una tensione costante, mai urlata, tutto è trattenuto, osservato “solo con gli occhi”, come suggerisce il titolo.

Conclusione

Solo con gli occhi è un ritratto delicato e pungente dell’adolescenza, una storia di formazione sentimentale che mette al centro lo sguardo, il desiderio e l’esclusività dell’amore giovane. Risa Wataya costruisce un romanzo breve, intenso, capace di raccontare la fragilità e la forza dei primi legami. Consigliatissimo.

Il webmaster manuenghel © 2007-2020

Revisione della recensione: 23-02-2020.