- TITOLO ORIGINALE: AMRITA;
- SCRITTO DA: BANANA YOSHIMOTO;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 1997;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 1994;
- EDITO IN ITALIA DA: I CANGURI FELTRINELLI;
- VOTO: 7,5.
Amrita di Banana Yoshimoto è un viaggio intimo tra famiglia, amicizia, dolore e rinascita, in cui la quotidianità si intreccia con quella sottile magia che accompagna ogni opera della scrittrice giapponese.
Trama
La storia si muove attorno a una famiglia insolita, “allargata”, nata quasi dalle ceneri di un modello tradizionale. I suoi membri, legati da rapporti profondi e fuori dal comune, vivono esperienze che oscillano tra gioie e sofferenze, trasformazioni e nuove consapevolezze. Al centro ci sono due fratelli, dotati di una percezione del reale diversa da quella di chi li circonda, e un gruppo di amici che deve imparare a confrontarsi con i cambiamenti inevitabili della vita.
Impressioni
In Amrita ritroviamo le emozioni di Banana Yoshimoto, con la sua scrittura lieve, ma capace di scavare a fondo, che illumina aspetti dell’esistenza che spesso rimangono invisibili. Il romanzo alterna momenti di struggente malinconia a frammenti di dolcezza, costruendo un equilibrio unico. La famiglia diventa un microcosmo in cui riflettersi, mentre i personaggi rivelano come la felicità e la sofferenza siano parti inseparabili dello stesso percorso. La dimensione quasi magica che attraversa la narrazione non è evasione, ma un modo per guardare la realtà da angolazioni nuove, più intime e rivelatrici.
Conclusione
Amrita è un romanzo che parla di legami, fragilità e speranza, un’opera che si lascia leggere con leggerezza, ma che resta impressa per la profondità dei temi affrontati. Consigliato.
Revisione della recensione: 21-07-2019.
