- TITOLO ORIGINALE: DEDDOENDO NO OMOIDE;
- SCRITTO DA: BANANA YOSHIMOTO;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2006;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 2003;
- EDITO IN ITALIA DA: I CANGURI FELTRINELLI;
- VOTO: 7,5.
Ricordi di un vicolo cieco è un libro che ci accompagna attraverso cinque storie diverse, unite da un filo comune, la ricerca di felicità e di equilibrio dopo una perdita o un trauma.
Trama
Il libro è composto da cinque racconti, ognuno con un personaggio che deve affrontare un cambiamento radicale. In La casa dei fantasmi, Setchan e Iwakura scoprono, dopo una lunga separazione, che la loro amicizia può trasformarsi in amore. In Mamma! una ragazza, vittima di un tentativo di avvelenamento, decide di tornare alle proprie radici per ritrovare fiducia in sé e negli altri. In La luce che c’è dentro le persone, una scrittrice ripercorre l’amicizia d’infanzia con Makoto, segnata da un tragico destino. La felicità di Tomo-chan segue la vita ingenua, ma armoniosa, di una ragazza capace di affrontare le avversità con leggerezza quasi soprannaturale. Infine, il racconto che dà il titolo alla raccolta, Ricordi di un vicolo cieco, racconta di Mimi, che dopo il tradimento del fidanzato ritrova la forza di rinascere grazie all’incontro con Nichiyama.
Impressioni
Quello che colpisce di Ricordi di un vicolo cieco è la capacità di Banana Yoshimoto di trattare temi dolorosi con uno sguardo sempre delicato, quasi incantato, un marchio di fabbrica. Le sue protagoniste, pur affrontando eventi drammatici, non si lasciano travolgere, ma cercano un nuovo equilibrio nella quotidianità, negli affetti semplici, nella vicinanza con chi sa ascoltarle. C’è una sorta di magia lieve nelle pagine, che non cancella il dolore ma lo rende parte di un percorso di crescita. I racconti di Yoshimoto lasciano sempre quel senso di quiete, come se anche le esperienze più dure potessero condurre a una nuova serenità.
Conclusione
Ricordi di un vicolo cieco è una lettura breve ma intensa, che unisce malinconia e speranza, dolore e rinascita, tutto raccolte nelle storie che sembrano piccole carezze all’anima. Consigliatissimo.
Revisione della recensione: 03-11-2019.
