- TITOLO ORIGINALE: CHISANA EIYU: KANI TO TAMAGOTO TOMEI NINGEN;
- REGIA: HIROMASA YONEBAYASHI, YOSHIYUKI MOMOSE, AKIHIKO YAMASHITA;
- DURATA: 53MINUTI;
- ANNO: 2018;
- GENERE: ANIMAZIONE;
- VOTO: 8,5.
Con enorme sorpresa, tra i suggeriti di Netflix, mi sono imbattuto in Modest Heroes, piccolo gioiello animato dello Studio Ponoc. Già dal titolo completo, Ponoc Short Films Theatre – Volume 1, si capisce subito che non ci troviamo davanti a un classico lungometraggio, ma a una raccolta di cortometraggi accomunati da un tema preciso. Lo Studio Ponoc è spesso definito come il “nuovo Studio Ghibli”, anche per la presenza di professionisti che hanno lavorato in passato in produzioni dell’animazione giapponese. Personalmente avevo ancora alcune opere dello studio da recuperare, ma dopo questa visione ho avuto la conferma che Ponoc stia costruendo una propria identità molto precisa nel panorama anime moderno.
Trama
Modest Heroes è composto da tre cortometraggi molto diversi tra loro, sia nello stile visivo sia nel modo di raccontare le emozioni.
“Kanini & Kanino” racconta la storia di due piccoli fratelli appartenenti a una minuscola famiglia che vive nelle profondità di un ruscello. Dopo una violenta tempesta, i due vengono separati dal padre e si ritrovano improvvisamente soli in un ambiente diventato ostile e pericoloso. Kanini e Kanino dovranno affrontare paure più grandi di loro per riuscire a ritrovare la propria famiglia.
“Samurai Egg” cambia completamente tono e ci porta nella vita quotidiana di un bambino delle elementari affetto da una grave allergia alle uova. La madre lotta ogni giorno con enorme forza per garantire al figlio una vita normale, cercando di proteggerlo senza però impedirgli di crescere e affrontare il mondo.
“Invisible” (Tomei Ningen) racconta invece la storia di un uomo invisibile. Non invisibile in senso metaforico, ma letteralmente. Anche vestito e presente davanti agli altri, sembra non essere mai davvero visto da nessuno. La sua giornata diventa una continua lotta contro l’indifferenza del mondo e contro la paura di sparire definitivamente agli occhi degli altri.
Impressioni
Quello che mi ha colpito maggiormente di Modest Heroes è il significato profondo che ciascun corto riesce a trasmettere in pochissimo tempo. Sono racconti brevi, ma capaci di lasciare qualcosa dentro. Il filo conduttore che unisce tutte le storie è racchiuso proprio nel titolo, diventare eroi, ma non nel senso classico del termine, senza poteri straordinari o imprese impossibili, ma persone comuni che affrontano momenti difficili della propria vita trovando dentro di sé la forza per andare avanti. Ed è proprio questa semplicità a rendere il progetto speciale. Dal punto di vista grafico il lavoro dello Studio Ponoc è impressionante. Ogni corto possiede una propria identità visiva, con stili differenti ma tutti realizzati con una qualità altissima. Si passa dalla delicatezza quasi fiabesca di Kanini & Kanino, al realismo emotivo di Samurai Egg, fino alle atmosfere più malinconiche e simboliche di Invisible. Visivamente si rasenta davvero l’eccellenza. Tra i tre racconti, personalmente ho trovato Samurai Egg quello emotivamente più forte con la lotta quotidiana di una madre e la fragilità del figlio che vengono raccontate con una sensibilità straordinaria, senza mai forzare il dramma. Molto interessante anche Invisible, che dietro una premessa quasi surreale costruisce una riflessione potente sull’indifferenza sociale e sul bisogno umano di sentirsi visti dagli altri. Ho inoltre percepito una certa vicinanza, almeno nello spirito creativo, con Memories. Non tanto nelle storie, completamente diverse, ma nella capacità di proporre racconti originali, intensi e capaci di lasciare il segno anche nel formato breve.
Una curiosità che mi ha colpito riguarda anche la presenza di figure importanti dello Studio Ponoc come Hiromasa Yonebayashi, regista già noto per lavori importanti nel mondo dell’animazione giapponese, elemento che si percepisce chiaramente nella cura generale della produzione.
Conclusione
Modest Heroes è una raccolta di cortometraggi che merita assolutamente attenzione, perché in poco tempo riesce a raccontare paure, fragilità, crescita personale e resilienza con una sensibilità rara. Tre storie diverse, tre modi differenti di diventare eroi non destinati a salvare il mondo, ma piccoli eroi quotidiani che affrontano le proprie difficoltà senza arrendersi. Consigliatissimo.
Il webmaster manuenghel © 2019-2026
Revisione della recensione: 24-05-2026.
