- TITOLO ORIGINALE: ATTACKER YOU!;
- REGIA: KAZUYUKI OKASEKO, MASARI SASAHIRO;
- PUNTATE: 58 (COMPLETO);
- ANNO: 1984;
- GENERE: SPORTIVO;
- VOTO: 7,5.
E dopo tanto tempo, in questo particolare periodo, ho voluto scrivere la recensione di un anime che ha tracciato un periodo della mia adolescenza, Mila e Shiro.
Trama
La trama racconta il percorso di Mila Hazuki, una giovane ragazza che si trasferisce in città con il padre e il fratellino più piccolo. Il cambiamento non è facile per lei, soprattutto con l’adattamento alla nuova scuola e alle nuove amicizie. Tuttavia Mila è una ragazza determinata, forte e sempre pronta a superare ogni ostacolo. Il suo percorso verso il mondo della pallavolo inizia in modo inaspettato a seguito di un litigio con alcune compagne che fanno parte del club di pallavolo della scuola, in particolare con Nami Hayase, Mila scopre il suo talento naturale per questo sport e da quel momento inizia la sua avventura sportiva, fatta di sacrifici, allenamenti duri e sfide contro squadre sempre più forti, che la porteranno a diventare una campionessa di pallavolo.
Impressioni
L’anime, trasmesso in Italia nel 1986 su Bim Bum Bam, è diventato rapidamente un cult grazie alla combinazione di elementi sportivi, dinamiche personali e dal titolo che suggeriva una possibile relazione romantica tra Mila e Shiro, nonostante fosse un tema solo marginalmente trattato. Un aspetto interessante di questa produzione è la differenza con il manga originale, dove la trama viene resa più complessa, e dall’edizione italiana che aggiunge una connessione inesistente con Mimì Ayuhara, la protagonista di Mimì e la nazionale di pallavolo, creando un legame nostalgico per chi seguiva entrambe le serie, proprio come me. Quest’ultimo aspetto ha contribuito ulteriormente al successo dell’anime, soprattutto tra il pubblico italiano che ha potuto rispecchiarsi in queste eroine sportive. Dal punto di vista visivo, “Mila e Shiro” si è rivelato un anime duraturo, con una grafica che non risente eccessivamente del passare del tempo. Le dinamiche sportive, i colpi spettacolari e le sfide al limite sono ancora coinvolgenti, grazie anche alla grande attenzione riservata allo sviluppo dei personaggi. L’anime esalta il genere sportivo, dando allo spettatore un quadro realistico dei sacrifici e delle emozioni che si nascondono dietro una carriera sportiva. L’evoluzione di Mila come giocatrice e come persona, così come il rapporto con i suoi compagni di squadra e gli avversari, rendono la storia interessante e stratificata, riuscendo a tenere alta l’attenzione anche nelle fasi meno dinamiche.
Ancora oggi, chi ha seguito l’anime negli anni 80′, canticchia la canzone italiana cantata da Cristina D’Avena…
PS: E’ stata realizzata una seconda serie in concomitanza con le olimpiadi di Pechino nel 2008, intitolato “Mila e Shiro – Il sogno continua“, composto da 52 puntate. Purtroppo non ho mai visto questa serie, Vi rimando alla pagina di Wikipedia per ulteriori informazioni.
Conclusione
“Mila e Shiro – Due cuori nella pallavolo” è un anime sportivo avvincente, divertente, che regala uno spaccato quasi realistico dell’agonismo sportivo. Consigliatissimo!
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Attack!
dalla serie anime Mila e Shiro – Due cuori nella pallavolo di Kazuyuki Okaseko.
