- TITOLO ORIGINALE: MACHI TO SONO FUTASHIKA NA KABE;
- SCRITTO DA: HARUKI MURAKAMI;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2025;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 2023;
- EDITO IN ITALIA DA: EINAUDI;
- VOTO: 8.
Ci sono libri che ti parlano subito, che scorrono fluidi come un ruscello limpido, altri, invece, ti costringono a fermarti, a riflettere, a rileggere. La città e le sue mura incerte è uno di questi. Un romanzo che ho dovuto leggere lentamente, quasi in punta di piedi, con il rispetto e la pazienza che si riserva a qualcosa di delicato, quasi sacro. Non è un libro semplice, e nemmeno lineare.
Trama
La storia inizia con un ragazzo di diciassette anni che a scuola incontra una ragazza più giovane di un anno. Tra loro nasce un legame intenso, quasi silenzioso, fatto di lunghe passeggiate e conversazioni profonde. Ma Lei, misteriosa e fragile, gli rivela un segreto. La sua vera identità vive altrove, in una Città dalle Alte Mura, un luogo metafisico, dove tutto è sospeso, e dove Lui è il Lettore di Sogni. All’inizio il ragazzo è scettico, ma nel suo cuore sa che Lei non mente. Fino a quando, un giorno, la ragazza scompare nel nulla, lasciando dietro di sé solo una lettera. Era già capitato che Lei si assentasse per “ricaricarsi”, ma questa volta è diverso, sembra un addio. Spinto dalla perdita e da un richiamo profondo, il ragazzo decide di cercare quella città immaginaria, non sa dove sia, ma sa che deve arrivarci. Ed è così che, quasi magicamente, si risveglia in un buco vicino proprio a quella città. Una città irreale, grigia, dove le persone sembrano svuotate, dove il tempo non scorre e le emozioni sono sopite. Per entrare deve pagare un prezzo, perdere la propria ombra. Solo così potrà rivederla e diventare forse davvero il Lettore di Sogni.
Impressioni
Non lo nego, questo libro mi ha messo alla prova. Non solo per la sua struttura, lenta, stratificata, rarefatta, ma anche perché è un romanzo che non si offre facilmente. Ho dovuto rallentare, leggere e rileggere, e lasciarmi andare alla sua logica onirica, quasi fuori dal tempo.
È interessante sapere che questa storia è nata decenni fa, quando Murakami era giovane. Aveva scritto una prima versione, ma non ne era soddisfatto, tanto da metterla da parte. Solo dopo quarant’anni ha deciso di riprenderla, completandola con due nuove parti. E questo si percepisce, il romanzo ha l’anima di un’opera antica, incompleta, ma anche la consapevolezza matura di chi torna su qualcosa che non lo aveva mai lasciato davvero. La narrazione è carica di simbolismi, come accade spesso nei suoi lavori, ma qui più che mai la trama si fa astratta, quasi un sogno lucido o un viaggio tra i meandri dell’inconscio. C’è l’amore, la perdita, il desiderio di ritrovare un senso, ma anche la consapevolezza che forse non esistono risposte, solo la ricerca.
Conclusione
La città e le sue mura incerte è un libro lento, difficile, malinconico, ma al tempo stesso affascinante. Non è tra i Murakami più “accessibili”, e lo dico con sincerità, ma se vi lascerete trasportare, se vi affiderete al ritmo del sogno e accetterete l’incertezza come compagna di viaggio, allora questo libro potrebbe lasciarvi qualcosa di profondo. Consigliatissimo.
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Mi raccontasti tutto questo poco per volta. Come cocci che cadono uno dopo l’altro dalla tasca di un vecchio cappotto.
dal libro La città e le sue mura incerte di Haruki Murakami
