- TITOLO ORIGINALE: ITOSHISA NI KIZUKANU UCHINI;
- SCRITTO DA: TOSHIKAZU KAWAGUCHI;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2025;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 2024;
- EDITO IN ITALIA DA: GARZANTI.
- VOTO: 8.
Attratto dal titolo e, soprattutto, dal nome dell’autore, ho acquistato La Bottega del tempo ritrovato convinto di trovarmi davanti a una nuova storia di Toshikazu Kawaguchi, lo scrittore della serie Finché il caffè è caldo. Invece, con sorpresa, ho scoperto che si trattava di un nuovo capitolo della serie. Una scoperta che, ammetto, mi ha inizialmente spiazzato, ma che si è rivelata un piccolo regalo inatteso.
Trama
In un piccolo locale seminterrato, lontano dagli sguardi dei passanti, esiste un tavolo che permette di viaggiare nel tempo, sia nel passato che nel futuro e non per cambiare gli eventi, ma per trovare un po’ di pace, chiarire un sentimento, rivedere una persona amata. Le regole, però, sono ferree, perché non ci si può alzare dalla sedia, il caffè va bevuto prima che si raffreddi, altrimenti non si diventa fantasmi, e bisogna aspettare che lo spirito della donna che la occupa si alzi. In questo nuovo capitolo, Nogare e Kazu incontrano nuovi avventori, come Azami, che dopo anni di silenzio con la matrigna si accorge dell’errore commesso; Rikako, che vuole scoprire se in futuro sarà ancora viva; e Okishima, in attesa di un “futuro” che sente vicino.
Impressioni
Quando ho preso in mano La Bottega del tempo ritrovato ero convinto di leggere qualcosa di nuovo, una sorta di alternativa alla serie principale. Invece il titolo si è rivelato un piccolo inganno, e il ritorno nel celebre bar del tempo mi ha fatto temere di trovarmi di fronte a una formula ormai ripetitiva. Ma non è stato così. Kawaguchi riesce a dare nuova linfa alla storia, regalando tre episodi emozionanti che a volte si intrecciano con quelli dei libri precedenti. Sì, il tema del viaggio temporale resta invariato, ma è il modo in cui vengono raccontate le vite dei personaggi a fare la differenza. L’autore riesce a catturarti con una delicatezza che cresce pagina dopo pagina, fino a farti restare incollato al libro.
Conclusione
La Bottega del tempo ritrovato è un capitolo che arricchisce la serie senza mai annoiare, confermando la capacità di Kawaguchi di raccontare emozioni universali, come i rimpianti, gli affetti o il desiderio di un’ultima occasione. Una lettura che lascia un segno e che, proprio come un buon caffè, va assaporata fino all’ultima goccia. Consigliatissimo.
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Nella vita capitano dei punti di svolta. Tuttavia, quando arrivano, sono in pochi a rendersene conto.
dal libro La Bottega del Tempo Ritrovato di Toshikazu Kawaguchi.
