Hard Days


  • TITOLO ORIGINALE: SAIGO MADE IKU;
  • REGIA: MACHIHITO FUJI;
  • CAST: YUNICHI OKADA, RYOKO HIROSUE, GO AYANO, HAYATO ISOMURA, TETTA SUGIMOTO, TARO SURUGA, AKIRA EMOTO;
  • DURATA: 118minuti;
  • ANNO: 2023;
  • GENERE: THRILLER;
  • VOTO: 7,5.

Hard Days, remake giapponese del film coreano A Hard Day di Kim Sun-Hoon, è un’esplosione tragicomica che concentra tre giorni di puro caos nella vita di persone travolte da eventi sempre più fuori controllo. Un vortice di sfortuna, tensione e scelte sbagliate che non lascia scampo né ai personaggi né allo spettatore.

Trama

L’agente di polizia Yuiji Kudo, dopo aver bevuto più del dovuto, si dirige in ospedale per raggiungere la madre morente. Mancano tre giorni al capodanno e la pressione è alle stelle, perché la situazione familiare è allo stremo e gli Affari Interni sembrano sul punto di scoprire i rapporti tra il piccolo distretto di polizia in cui lavora e la Yakuza. Durante il tragitto, in una notte piovosa, Kudo investe accidentalmente un ragazzo fermo in mezzo alla strada, uccidendolo sul colpo. Sconvolto, e colpito subito dopo dalla telefonata della sua ex moglie che gli comunica la morte della madre, decide in preda al panico di nascondere il corpo nel bagagliaio. La situazione peggiora quando viene fermato da una pattuglia per un controllo di routine. A salvarlo dall’essere scoperto è l’agente Takayuki Yazaki, ispettore degli Affari Interni, che inspiegabilmente lo lascia andare, chiedendogli però di presentarsi nel distretto per un colloquio. Tra la necessità di liberarsi del cadavere e la pressione dell’indagine interna, Kudo arriva all’ospedale e approfitta della cremazione imminente della madre per nascondere il corpo dell’incidente nella bara. Ma lo smartphone della vittima inizia a squillare al momento meno opportuno, rischiando di mandare tutto in frantumi. Come se non bastasse, Kudo riceve messaggi anonimi da qualcuno che sa esattamente cosa ha fatto. Nel frattempo, la Yakuza, in particolare il boss locale Senba, sembra intenzionata ad aiutarlo a lasciare la città, ma i loro motivi non sono affatto limpidi…

Impressioni

La trama che ho raccontato è solo la punta dell’iceberg dell’intricata catena di eventi che si susseguono per tutto il film. Hard Days è davvero un mix adrenalinico compresso in tre giorni convulsi, gli ultimi dell’anno, e raccontati dal punto di vista di vari personaggi che inevitabilmente si intrecciano tra loro. Il ritmo è incalzante, quasi soffocante, non c’è un attimo di pausa, ogni situazione genera immediatamente un problema nuovo, spesso peggiore del precedente. Il tono oscilla di continuo tra tensione pura, disperazione e momenti comici inseriti con un equilibrio sorprendente, quel tipo di comicità che alleggerisce senza mai spezzare la tensione. Il personaggio principale, Kudo, interpretato dal bravo Junichi Okada (che avevo apprezzato anche in The Fable), è un uomo che sta annegando nei suoi stessi errori. Un poliziotto corrotto come molti dei suoi colleghi, che però si ritrova incastrato in una spirale di eventi sempre più grandi di lui. Okada regge alla perfezione il peso del ruolo, passando con naturalezza da momenti grotteschi a quelli più drammatici. Il film non si limita a mostrare il precipitare della sua situazione, ma mette in scena un protagonista disperato e incredibilmente umano nel suo cercare soluzioni sempre peggiori, quasi sempre nel momento sbagliato. E più cerca di salvarsi, più affonda. Nel cast spicca anche Ryoko Hirosue, nel ruolo dell’ex moglie di Kudo, che come sempre dona profondità e credibilità a un personaggio che rischiava facilmente di restare ai margini della trama.

Conclusione

Hard Days è un thriller tesissimo, costruito come una corsa senza freni, dove ogni scelta porta a un nuovo disastro e dove la tragedia sfuma nel grottesco, il tutto con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo. Consigliatissimo.

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Non vuoi uscire dal deserto?

dal film Hard Days di Machihito Fuji.