Danmachi


  • TITOLO ORIGINALE: DANMACHI – DANJON NI DEAI O MOTOMERU NO WA MACHIGATTEIRU DARO KA;
  • PUNTATE: 74; 
  • ANNO: 2015; 
  • GENERE: ISEKAI;
  • VOTO: 8,5.

Dopo aver visto Sword Art Online, era arrivato il momento di recuperare un altro anime del genere medieval-fantasy che amo particolarmente, DanMachi. Questo tipo di ambientazione, fatta di avventurieri, dungeon e mostri, mi ha sempre affascinato. Così ho iniziato la visione di questa prima stagione composta da tredici episodi e devo dire che sono rimasto completamente rapito. Tra azione, momenti romantici e qualche immancabile elemento ironico tipico degli anime giapponesi, DanMachi si è rivelato una serie intensa e sorprendentemente coinvolgente.

Trama

La storia ruota attorno a Bell Cranel, un giovane avventuriero che entra a far parte della famiglia della dea Hestia, una divinità tanto eccentrica quanto affettuosa. Nel mondo di DanMachi, gli dei vivono sulla Terra insieme agli esseri umani e formano delle vere e proprie famiglie, gruppi guidati da una divinità che accoglie avventurieri sotto la propria protezione. Lo scopo di questi gruppi è esplorare il gigantesco Dungeon situato nella città di Orario, un luogo misterioso pieno di mostri e tesori. Gli avventurieri scendono nei vari livelli del Dungeon per combattere creature sempre più pericolose, accumulare esperienza e migliorare le proprie abilità. Gli dei, dal canto loro, possono leggere e aggiornare le skill dei loro seguaci, guidandoli nella crescita. Bell sogna di diventare un vero eroe, proprio come quelli delle storie che ascoltava da bambino. Il suo obiettivo diventa ancora più forte quando, durante uno scontro con un minotauro, viene salvato dalla leggendaria Ais Wallenstein, conosciuta come la Principessa della Spada. Da quel momento Bell si innamora perdutamente di lei e decide di diventare sempre più forte per poter un giorno combattere al suo fianco. Nel frattempo deve affrontare la gelosia affettuosa della dea Hestia, le rivalità tra le diverse famiglie divine e le pericolose sfide che il Dungeon continua a presentare.

Impressioni

DanMachi è stato un anime che mi ha sorpreso molto, quasi quanto Re:Zero − Starting Life in Another World. Il genere medieval-fantasy è quello che preferisco in assoluto e questa serie riesce a mescolare molto bene elementi classici con idee interessanti. L’ambientazione ricorda a tratti i mondi fantasy alla Warcraft, ma il concetto degli dei che vivono tra gli esseri umani aggiunge un elemento originale alla storia. Gli dei non sono figure lontane e irraggiungibili, sono spesso capricciosi, curiosi, a volte quasi infantili e si divertono a osservare le imprese degli umani e a guidare le loro famiglie, creando situazioni anche piuttosto imprevedibili. Il centro di tutto resta la città di Orario e il suo enorme Dungeon, una torre sotterranea con numerosi livelli da esplorare. Ogni discesa rappresenta una sfida, e vedere Bell crescere gradualmente come avventuriero è uno degli aspetti più interessanti della serie. Bell non è un eroe nato perfetto, ma è un ragazzo pieno di dubbi, determinato a migliorarsi. Ed è proprio questo percorso di crescita che rende la storia coinvolgente. L’unica vera pecca, a mio avviso, è il fan service. Bell sembra attirare l’attenzione di praticamente tutte le ragazze della città di Orario, creando situazioni ambigue e molti momenti giocati su doppi sensi. Si insiste parecchio anche sull’aspetto fisico di alcuni personaggi, in particolare Hestia. Personalmente non è una cosa che apprezzo molto, ma è anche vero che fa parte di un certo tipo di anime e probabilmente contribuisce al successo della serie.

Conclusione

DanMachi è un anime avvincente, capace di mescolare azione, avventura e crescita personale in un mondo fantasy molto affascinante. Nonostante qualche eccesso di fan service, la serie riesce a raccontare bene la nascita di un eroe che cresce poco alla volta grazie alla sua determinazione. Per chi ama il fantasy e le storie di avventurieri, DanMachi è sicuramente una visione consigliata. Consigliatissimo.

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Revisione della recensione: 15-03-2026.