- TITOLO ORIGINALE: DANMACHI – SWORD ORATORIA;
- PUNTATE: 74;
- ANNO: 2017;
- GENERE: ISEKAI;
- VOTO: 9.
Dopo aver visto DanMachi, era inevitabile passare a Sword Oratoria, una serie che, sulla carta, potrebbe sembrare una semplice “seconda stagione”, ma che in realtà è qualcosa di diverso. Qui non si va avanti nella storia, ma si torna indietro. Si riparte dall’inizio, dagli eventi già visti, ma con un cambio di prospettiva che modifica completamente il modo di vivere l’universo di DanMachi. E devo dire che questa scelta mi ha colpito molto
Trama
Sword Oratoria ripercorre gli eventi della prima stagione di DanMachi, ma dal punto di vista della Famiglia Loki, mettendo al centro la figura di Ais Wallenstein, la celebre Principessa della Spada. La struttura narrativa è quindi parallela e rivediamo momenti già conosciuti come il Monsterphilia o le spedizioni nel Dungeon, ma arricchiti da scene e dettagli che nella serie principale non erano stati mostrati. Accanto ad Ais troviamo gli altri membri della Famiglia Loki, tra cui Tiona e Tione, e naturalmente la dea Loki, personaggio eccentrico e, come spesso accade in questa serie, sopra le righe. Il focus si sposta sui pensieri di Ais, sul suo passato e sul suo legame con Bell Cranel, offrendo una prospettiva più intima e approfondita rispetto alla visione originale. La trama resta quindi simile nelle basi, ma si arricchisce di retroscena e collegamenti che ampliano l’universo narrativo.
Impressioni
A mio avviso, Sword Oratoria è un’operazione molto interessante e, per certi versi, anche originale. Non è un semplice spin-off, ma un vero e proprio completamento della storia. Alcuni elementi che nella prima stagione risultavano poco chiari o appena accennati qui trovano finalmente un senso più definito. È come se DanMachi, grazie a questa serie, diventasse più completo con le dinamiche tra i personaggi, le motivazioni e alcune situazioni narrative acquistano maggiore profondità. Devo dire che questa struttura mi è piaciuta molto, anzi, avendo visto prima Sword Oratoria e poi la serie principale, ho avuto la sensazione di comprendere meglio l’intero universo narrativo. Ais è un personaggio che qui emerge con più forza, perché non è solo la guerriera fredda e distante che si intravede nella prima stagione, ma una figura più complessa, con pensieri, dubbi e una propria evoluzione. Anche in questa serie, però, è presente una buona dose di fan service, a volte un po’ eccessiva e leggermente fastidiosa. È un elemento che continuo a non apprezzare molto, ma che ormai fa parte del pacchetto di questo tipo di produzioni. Tolto questo aspetto, resta un anime davvero coinvolgente e, lo ribadisco, questo genere mi piace tantissimo.
Conclusione
DanMachi: Sword Oratoria non è una semplice aggiunta, ma un tassello fondamentale per chi vuole immergersi completamente in questo mondo. Una serie che arricchisce, completa e amplia quanto visto nella prima stagione, offrendo una prospettiva diversa ma complementare. Se avete apprezzato DanMachi, è una visione praticamente obbligata. Consigliatissimo.
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Revisione della recensione: 22-03-2026.
