Crepuscolo di Tokyo

Crepuscolo di Tokyo

TOKYO BOSHOKU

Penultimo visto visto della rassegna su RaiPlay dedicata a Yasujiro Ozu. Crepuscolo di Tokyo è uno di quei film che una volta visto, rimani in silenzio.

Trama

Sukichi è un uomo che ha vissuto tragedie personali, come la perdita di uno dei suoi figli durante la guerra e l’abbandono improvviso della moglie. Nonostante le difficoltà, si è dedicato con amore e dedizione a crescere le sue figlie, Takako e Akiko. Takako, la maggiore delle due, è tornata a vivere con il padre insieme alla sua piccola figlia, sfuggendo a un matrimonio violento e tumultuoso. La sua presenza porta un nuovo dinamismo nella vita di Sukichi, ma anche nuove responsabilità e preoccupazioni. Akiko, la figlia più giovane, è una giovane donna in cerca della propria identità e di uno scopo nella vita. Chiusa in se stessa e tormentata dalle incertezze, Akiko si trova ad affrontare una serie di difficoltà, tra cui una relazione complicata con un ragazzo che la lascia incinta. Presa dal panico e dall’incertezza sul suo futuro, Akiko si ritrova a confrontarsi con la presenza inaspettata della madre, che riappare nella sua vita senza preavviso.

Impressioni

Il titolo “Crepuscolo di Tokyo” evoca immagini di un’atmosfera malinconica e di un periodo di transizione, riflettendo la condizione emotiva dei personaggi e il contesto storico del dopoguerra giapponese. La vita dei protagonisti, segnata da destini implacabili e prove difficili, si dipana attraverso una serie di eventi che mettono alla prova la loro resilienza e la loro forza interiore. Sukichi emerge come una figura paterna compassionevole e devota, determinato a stare vicino alle sue figlie nonostante le difficoltà e le avversità della vita. L’interpretazione di Chishu Ryu aggiunge profondità e umanità al personaggio, trasmettendo la sua forza interiore e il suo senso di responsabilità familiare in modo autentico e coinvolgente. Setsuko Hara e Arima Ineko offrono interpretazioni commoventi e incisive rispettivamente nei ruoli delle figlie di Sukichi. La loro capacità di trasmettere le sfumature delle loro emozioni attraverso lo sguardo e il linguaggio del corpo aggiunge profondità e complessità ai loro personaggi, contribuendo a creare un ritratto vivo e toccante delle difficoltà e delle speranze del dopoguerra giapponese. Si può confrontare “Crepuscolo di Tokyo” con “Viaggio a Tokyo, un altro capolavoro di Yasujiro Ozu, perché entrambi offrono una prospettiva sulla poetica del regista e sulla sua capacità di catturare l’essenza della vita e delle relazioni umane. Entrambi i film sono permeati da una dolce malinconia e da una profonda umanità che li rende opere d’arte senza tempo, capaci di toccare il cuore degli spettatori con la loro semplicità e la loro verità emotiva.

Conclusione

Crepuscolo di Tokyo offre uno sguardo profondo e coinvolgente sulle dinamiche familiari e sulle sfide affrontate dai personaggi, stringendo in una morsa dolce amara il cuore. Consigliatissimo.

TITOLO ORIGINALE: TOKYO BOSHOKU; REGIA: YASUJIRO OZU; CAST: CHISU RYU, SETSUKO HARA, ARIMA INEKO,YAMADA ISUZU, TAKAHASHI TEIJI, TAUTA MASAMI, SUGIMURA HARUKO, YAMAMURA SO, SHIN KINZO, FUJIWARA KAMATARI; DURATA: 141minuti; ANNO: 1957; GENERE: DRAMMATICO.

VOTO: 9. Il webmaster manuenghel © 2024

Sono stata un’egoista, lo siamo un po’ tutti. Comunque provaci, sono sicuro che ce la farai.

La frase…