Ciotole di riso


  • TITOLO ORIGINALE: FUKIAGE KITAN VOL.2;
  • SCRITTO DA: BANANA YOSHIMOTO;
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2023;
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 2019;
  • EDITO IN ITALIA DA: NARRATORI FELTRINELLI;
  • VOTO: 7,5.

Secondo capitolo delle avventure, o esperienze, di Mimi a Fukiage, sequel del primo libro “Le strane storie di Fukiage“.

Trama

Dopo gli eventi che l’hanno segnata profondamente, Mimi si è stabilita nel tranquillo villaggio di Fukiage insieme alla madre e alla sorella Kodachi. Quest’ultima ha scelto di condividere la sua vita con Isamu, un uomo dal carattere silenzioso e dall’aspetto “animalesco”. Tra le strade del paese, avvolte da un’atmosfera sospesa tra realtà e sogno, Mimi trova un nuovo equilibrio e approfondisce il legame con il Guardiano e la sua fidanzata Misuzu, una ragazza particolare che di professione fa l’esorcista, e il suo dono, o forsecondanna, la porta a vivere in bilico tra il mondo visibile e quello invisibile, ben consapevole che il contatto con le forze sovrannaturali comportano grandi rischi. Un giorno nella casa del Guardiano appare una seconda Misuzu, una specie di ombra del passato, un’illusione o qualcosa di ancora più misterioso. Per Mimi questo incontro diventa la porta d’accesso a un universo di vite parallele, destini spezzati e segreti che sembrano riecheggiare tra i confini del visibile e dell’invisibile.

Impressioni

Ciotole di riso è un libro interessante, direi quasi strano per il modo in cui gli eventi si susseguono. Non è una storia lineare o particolarmente dinamica, ma ha quel fascino tipico dei romanzi di Banana Yoshimoto, in cui la quotidianità si mescola a riflessioni profonde e a piccoli dettagli sovrannaturali che lasciano il segno. Tutto ruota ancora attorno a Mimi e al suo percorso di conoscenza delle persone che la circondano. C’è il Guardiano, un ragazzo con cui non c’è alcuna attrazione fisica, ma con il quale costruisce un’amicizia sempre più sincera e profonda e c’è Misuzu, la fidanzata del Guardiano, che con il suo lavoro da esorcista le stravolge il modo di vedere la vita e la morte. Eppure, proprio grazie a questa nuova consapevolezza, Mimi riesce ad affrontare momenti di grande tristezza. Intorno alla sua figura troviamo anche sprazzi di vita altrui, come con la sorella Kodachi che continua la sua vita con Isamu, e la madre che prepara piatti dal sapore quasi “onirico”, capaci di infondere una strana sensazione di pace a chi li assaggia.

Conclusione

Ciotole di riso è un libro con una narrazione delicata ma forte, fatta di sensazioni più che di eventi e che, come spesso accade con Yoshimoto, lascia qualcosa dentro, anche se non sempre è facile definirlo a parole. Consigliato.

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C’è sempre qualcosa che si capisce solo quando se ne parla, e dopo ci si sente meglio.

dal libro Ciotole di riso di Banana Yoshimoto.