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C’era una volta Windaria

Alan è un ragazzo che vive con Maria nelle pianure antistanti Lunaria, una città stato che si affaccia nel mare che circonda Windaria. I ragazzi sono contadini semplici, senza pensieri o problemi, ma un giorno Alan assiste ad un atto terroristico dell’altra città Stato di Windaria della terra delle ombre, più bellicosa e “oscura” rispetto a Lunaria. Alan, grazie al suo coraggio, riesce a fermare l’inondazione completa della città causata dall’attentato e ritorna con Maria a casa, ma preoccupato per le sorti della pace. Ormai tutti sanno che sta per iniziare una guerra tra le due città che porterà solo morte e distruzione. Poco prima dell’inizio degli scontri Alan riceve una visita di un oscuro signore che gli affida una missione che potrebbe bloccare sul nascere la guerra e così il giovane ragazzo parte per le Terre Oscure con Maria nel cuore e la speranza di bloccare la guerra. Purtroppo però esiste una legge della fisica che è immutabile e cioè che per ogni causa esiste un effetto, positivo o negativo. Parallelamente i figli dei monarchi delle città, che si amano segretamente, decidono di scontrarsi con i loro rispettivi eserciti e iniziare la distruzione reciproca dei propri regni, Windaria è in pericolo.

Piccola epopea sulla terra di Windaria, interessante e particolare, con tanti spunti sulla letteratura fantasy, senza però inserire folletti o elfi del genere, troviamo solo un cuorioso animaletto, a metà strada tra uno scoiattolo ed una volpe e degli unicorni. La storia prende spunto da Romeo e Giulietta per quanto riguarda l’amore tra i principi delle città stato, un classico cliché che personalmente non mi è piaciuto. Mentre molto particolare la storia di Alan, che racconta prima di morire la sua avventura durante la grande guerra, dove si trovò a intraprendere un’avventura incredibile per la salvezza di Windaria. Non voglio dire altro perché rovinerei la visione, ma credetemi che non è una classica avventura, provare per credere! La grafica è tipica anni 80′, come le musiche, ma nonostante gli anni passati sono molto godibili, ma non eccezionali. La particolarietà del film è il fatto che quando una persona muore, il suo corpo diventa energia, prende forma di un gabbiano lucente e vola verso una nave spaziale che naviga sopra l’orizzonte, curiosissimo. LA nota negativa del film è che non dura abbastanza, nessuna situazione viene “esplosa” nel suo contesto, rimangono molti punti dove viene in mente la frase “ma perché succede così?” Secondo me l’ideale per questa storia è creare una serie animata su Windaria, così la storia potrebbe diventare spettacolare e sopratutto molto più completa. Comunque una bellissima visione, trasmessa a mia sorpresa da Man-ga!

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Valutazione:

TRAMA: 7,5 (un classico)

PERSONAGGI: 6,5 (un pò troppo stereotipati)

DISEGNO: 7,5 (ben realizzato, sopratutto nei particolari)

ANIMAZIONE: 7,5 (nonostante l’età per realizzata)

DURATA: 7 (forse qualche minuto in più sarebbe stato meglio)

REGIA: 6,5 (senza lode, né infamia)

Il webmaster manuenghel, 18 novembre 2011

 

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