Una gallina nel vento

Una gallina nel vento

KAZE NO NAKA NO MENDORI

Secondo appuntamento con Raiplay e la sua “collezione” dedicata ai film del regista giapponese Yasujiro Ozu. Questa volta ho voluto vedere Una Gallina nel Vento, particolare film che esplora il dopoguerra giapponese in una famiglia.

Trama

Tokiko è una madre che lotta per sopravvivere con suo figlio nella Tokyo dell’immediato dopoguerra. Con il costo degli alimenti alle stelle e suo marito ancora assente a causa della guerra, la loro situazione diventa sempre più disperata, soprattutto quando suo figlio si ammala gravemente. Tokiko è costretta a prendere una decisione angosciante, cioè vendere il suo corpo una sola volta per poter pagare le spese mediche necessarie per salvare la vita del bambino. Nonostante riesca a ottenere i soldi necessari e salvare il figlio, Tokiko è tormentata dai sensi di colpa e dalla vergogna per la sua azione. Quando suo marito Shuichi finalmente ritorna, Tokiko è gli confessa la verità, scatenando una reazione di violenza e rabbia in lui. Mentre Shuichi cerca di affrontare la situazione, la famiglia Amamiya è costretta ad affrontare una serie di sfide emotive e morali, mettendo alla prova il loro legame familiare e la loro capacità di perdonare e guarire.

Impressioni

Una Gallina nel Vento rappresenta un’opera particolare e toccante del maestro Ozu, diversa dai suoi lavori più noti. Ambientato nel periodo tumultuoso del dopoguerra giapponese, il film offre uno sguardo crudo e realistico sulla povertà e la disperazione che affliggono le periferie di Tokyo di quel periodo. Attraverso la storia della famiglia Amamiya, in particolare del personaggio di Tokiko, il film esplora il tema universale della resilienza umana di fronte alle avversità. Tokiko emerge come un esempio straordinario di forza e sacrificio materno, disposta a tutto pur di proteggere e salvare il figlio nella disperazione del dopoguerra. La sua decisione di sacrificare se stessa per il bene del bambino riflette la profondità dell’amore materno e la drammaticità delle circostanze in cui si trovavano molte famiglie durante quel periodo. La figura del marito, Shuichi aggiunge un livello di complessità alla storia, evidenziando le dinamiche familiari e sociali complesse e spesso violente del tempo. La sua reazione alla rivelazione di Tokiko mette in luce la sua incapacità di comprendere appieno la gravità della situazione e il suo senso di impotenza di fronte alla disperazione della moglie. Le interpretazioni degli attori, in particolare di Shuji Sano nel ruolo di Shuichi e Kinuyo Tanaka nel ruolo di Tokiko, sono ottime e contribuiscono a dare vita ai personaggi in modo autentico e coinvolgente. L’ambientazione sporca e desolata di Tokyo durante il dopoguerra diventa quasi un personaggio a sé stante, trasmettendo una sensazione tangibile di povertà e disperazione che permea l’intera narrazione.

Conclusione

Una Gallina nel Vento è un film potente e commovente che affronta temi universali con profondità e sensibilità. Non solo ci offre uno sguardo storico, ma ci ricorda anche l’importanza della compassione e della comprensione nelle relazioni umane. Consigliatissimo.

TITOLO ORIGINALE: KAZE NO NAKA NO MENDORI; REGIA: YASUJIRO OZU; CAST: KINUYO TANAKA, SHUJI SANO, CHIEKO MURATA, CHISHU RYU, HOHI AOKI; DURATA: 84minuti; ANNO: 1948; GENERE: DRAMMATICO.

VOTO: 8,5. Il webmaster manuenghel © 2024

Non so cosa ci riservi il futuro, ma insieme ce la faremo. Sorrideremo nelle difficoltà e ci fideremo l’uno dell’altra, come fanno marito e moglie. Noi saremo così.

La frase…