Time Traveller: The Girl Who Leapt Through Time


  • TITOLO ORIGINALE: TOKI O KAREKU SHOJO;
  • REGIA: MASAAKI TANIGUCHI;
  • CAST: RIISA, NAKA, AKIYOSHI NAKAO, NARUMI YASUDA, MASANOBU KATSUMURA, KANJI ISHIMARU, MUNETAKA AOKI, ANNA ISHIBASHI;
  • DURATA: 122minuti;
  • ANNO: 2010;
  • GENERE: FANTASTICO, DRAMMATICO;
  • VOTO: 8.

Dopo un po’ di tempo sono tornato a curiosare su JFF Theater, la piattaforma che permette di vedere gratuitamente alcuni film giapponesi sottotitolati in italiano. Ed è proprio lì che mi sono imbattuto in Time Traveller: The Girl Who Leapt Through Time. Il titolo mi ha subito acceso una scintilla, perché avevo già visto tempo fa il celebre film animato di Mamoru Hosoda e avevo anche letto il manga, quindi era impossibile ignorare questa versione. Con mia sorpresa ho scoperto che si tratta addirittura del quarto adattamento del romanzo di Yasutaka Tsutsui del 1967, una curiosità che ha reso la visione ancora più interessante.

Trama

La storia segue Akari Yoshiyama, una giovane studentessa universitaria iscritta alla facoltà di medicina, sulle orme della madre Kazuko, ricercatrice in laboratorio. Un giorno però, la sua vita cambia improvvisamente. La madre rimane coinvolta in un incidente stradale e cade in coma. In un breve momento di coscienza, Kazuko affida ad Akari una richiesta enigmatica, cioè di tornare indietro nel tempo, fino al 1972, per incontrare un uomo di nome Fukamachi e consegnargli un messaggio. Spinta da questo desiderio, Akari si introduce nel laboratorio della madre, prende due fialette contenenti una sostanza misteriosa e decide di usarle per viaggiare nel tempo. Il viaggio però non va come previsto, perché invece di andare nel 1972, si ritrova due anni dopo. Disorientata e senza punti di riferimento, Akari deve trovare un modo per rimediare all’errore e portare a termine la missione. Nel passato incontra Ryota, un giovane aspirante regista, che inizialmente fatica a credere alla sua storia, ma decide comunque di aiutarla. Insieme iniziano a ricostruire il passato, cercando indizi che possano portarli a Fukamachi, passando anche attraverso la versione giovane della madre di Akari. Durante questa ricerca, emergono legami e connessioni che coinvolgono diversi personaggi, tra cui Goro e Gotetsu Hasegawa, portando alla luce una rete di eventi che Akari non avrebbe mai immaginato.

Impressioni

Time Traveller: The Girl Who Leapt Through Time è uno di quei film che ti spiazzano. All’inizio, lo ammetto, sono rimasto un po’ perplesso, perché mi aspettavo qualcosa di simile al film animato di Hosoda, ma qui la storia prende una direzione completamente diversa. Questo mi ha fatto storcere un po’ il naso, almeno nella prima parte, perché ti aspetti qualcosa di diverso. Anche i personaggi, inizialmente, non mi avevano convinto del tutto, alcuni mi sono sembrati un po’ fuori fuoco, quasi distanti dal contesto. Poi però, poco prima della metà, il film cambia completamente ritmo. La storia si apre, si arricchisce e comincia a intrecciare i vari personaggi in modo molto più interessante. Da quel momento in poi sono rimasto incollato allo schermo, con la curiosità costante di capire cosa sarebbe successo subito dopo. Non si tratta di una trama particolarmente complessa, ma è ben costruita. L’intreccio tra Akari, Ryota, Fukamachi, Kazuko e gli altri personaggi è semplice ma efficace, e riesce a sorprendere senza bisogno di forzature. Molto convincente anche l’interpretazione di Riisa Naka nei panni di Akari, soprattutto nella seconda parte del film, dove il coinvolgimento emotivo cresce e diventa più tangibile. Si percepiscono davvero le sue emozioni, i dubbi e il peso delle sue scelte. Per quanto riguarda la componente visiva, la breve sequenza in CGI legata al viaggio nel tempo non è particolarmente riuscita. Si nota una certa debolezza tecnica, ma è un elemento marginale che non incide davvero sulla qualità complessiva del film.

Conclusione

Time Traveller: The Girl Who Leapt Through Time si è rivelato una piccola sorpresa, non è un capolavoro, e parte in modo un po’ incerto, ma riesce a trovare una sua identità strada facendo, diventando coinvolgente e anche emotivamente efficace. È un film raccontato con semplicità, ma con cuore, una piccola chicca da scoprire, che riesce a lasciare qualcosa anche dopo la visione. Consiglatissimo.

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Ma in quel momento io sarò una persona del passato…strano…perché vengo dal futuro.

dal film Time Traveller di Masaaki Taniguchi.