- TITOLO ORIGINALE: THE SCARY HOUSE;
- REGIA: HIROBUMI WATANABE;
- CAST: HIROBUMI WATANABE, ASUNA YANAGI, YUICHIRO WATANABE, TAKANORI IUROSAKE;
- DURATA: 99minuti;
- ANNO: 2025;
- GENERE: HORROR;
- VOTO: 7.
Questo film è stato presentato fuori concorso al Far East Film Festival 2025 e come sempre il regista Watanabe ci regala il suo cinema, questa volta in veste simil horror.
Trama
Il regista Watanabe, poco interessato agli horror e ai documentari, viene contattato da un’agenzia di Tokyo per un progetto insolito, cioè girare un documentario su una casa infestata. Nonostante le sue riserve iniziali, accetta l’incarico senza esitare appena sente l’entità del compenso. Così Watanabe si ritrova in una vecchia casa, accompagnato da un amministratore inquietante, e dà inizio al suo soggiorno di sei giorni. La prima notte fila via senza troppe stranezze, ma già il giorno dopo, parlando con gli abitanti del quartiere e filmando le sue interviste, il regista scopre un alone di mistero e timore attorno alla casa. Tutti sembrano sapere qualcosa, ma quel qualcosa è pauroso e sopratutto pericoloso. Alla seconda notte qualcosa cambia, iniziano i rumori e le presenze, insomma qualcosa si muove nell’oscurità. Allarmato, ma deciso a non mollare, Watanabe chiama un suo amico cameraman per farsi aiutare. Con sua sorpresa si unisce a loro anche l’amica Kirishima, pronta ad affrontare insieme a lui lo spirito della casa. Che cosa succederà nelle notti seguenti?
Impressioni
The Scary House è un film fuori dagli schemi, proprio come ci ha abituati Watanabe Hirobumi, regista noto per il suo stile asciutto, ironico e per quello sguardo originale sulla quotidianità. In questo caso Watanabe si cimenta con un genere a lui lontano, l’horror, pur mantenendo saldo il suo ruolo di protagonista e quel tono inconfondibile che lo contraddistingue. Il risultato? Un esperimento originale, forse non pienamente riuscito, ma sicuramente divertente. La comicità di Watanabe è intatta:, le sue espressioni impassibili, le situazioni assurde e la sua storica gag del tentativo (fallimentare) di scambiare numeri di telefono con ragazze intervistate, strappano ancora una volta un sorriso sincero. Di vero horror ce n’è poco, qualche atmosfera inquietante durante le notti e un pizzico di tensione, ma niente che faccia davvero paura. La parte legata alla possessione, che dovrebbe rappresentare il climax, risulta purtroppo piatta e prevedibile, spegnendo un po’ il ritmo e l’originalità del film. Eppure The Scary House funziona, sopratutto grazie ai suoi personaggi vomr Kirishima, l’amica severa e risoluta che cerca di contrastare la minaccia soprannaturale, l’esorcista, figura completamente folle e surreale e l’amministratore della casa, così grottesco da ricordare una versione giapponese di Igor da Frankenstein Junior. Ognuno porta un tocco di bizzarria e personalità che contribuisce a creare un’opera ibrida e bizzarra, a metà tra il documentario, la parodia e l’omaggio al genere horror.
Conclusione
The Scary House non è un horror convenzionale e nemmeno vuole esserlo, è una variazione sul tema raccontata con il tono surreale e autoironico di Watanabe, che anche questa volta riesce a farci sorridere. Consigliato.
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Questa casa è più di quanto immagini.
dal film The Scary House di Hirobumi Watanabe.
