The Outsider


  • TITOLO: THE OUTSIDER;
  • REGIA: MARTIN ZANDVLIET;
  • CAST: JARED LETO, TADANOBU ASANO, KIPPEI SHIINA, SHIOLI KUTSUNA, NAO OMORI, MIN TANAKA;
  • DURATA: 120minuti; 
  • ANNO: 2018;
  • GENERE: AZIONE;
  • VOTO: 7,5.

Qualche giorno fa, navigando su Netflix, mi sono imbattuto nel trailer di The Outsider, film ambientato nel mondo della Yakuza con Jared Leto nel ruolo del protagonista. Ammetto che la curiosità è stata immediata. Il tema della Yakuza mi ha sempre affascinato e vedere un attore occidentale immerso in quel contesto rendeva la proposta ancora più intrigante. Così ho deciso di guardarlo e devo dire che, tutto sommato, sono rimasto felicemente sorpreso.

Trama

La storia è ambientata nel Giappone degli anni Cinquanta. Nick è un americano rinchiuso in un carcere giapponese per ragioni che il film lascia inizialmente in secondo piano. La sua vita cambia quando trova un uomo, Kiyoshi, appeso per il collo nella cella. Sembra un tentativo di suicidio, ma Nick riesce a salvarlo all’ultimo momento. Da quel gesto nasce un legame inaspettato. Nick scopre che Kiyoshi appartiene a una famiglia della Yakuza e che, se lo aiuterà a uscire di prigione, potrà ottenere la libertà. Con uno stratagemma rischioso, Nick riesce a facilitare l’evasione di Kiyoshi e, dopo qualche tempo, anche lui ottiene la possibilità di uscire dal carcere. Una volta libero, Nick entra a far parte della famiglia Shimatsu e viene progressivamente accolto nel loro mondo. Da outsider diventa uno Yakuza, dimostrando coraggio e spietatezza, ma tuttavia il suo ingresso in questo universo di regole ferree e codici d’onore lo porterà a confrontarsi con le rivalità tra clan e con una guerra tra bande che metterà alla prova la sua lealtà.

Impressioni

A leggere la trama potrebbe sembrare il classico film criminale fatto di violenza e regolamenti di conti, ma in realtà, almeno per quanto mi riguarda, The Outsider riesce ad aprirsi a qualcosa di più interessante. Il film si muove in un mondo dove onore e rispetto sono principi fondamentali e nella cultura della Yakuza, tradire o sbagliare può significare perdere la vita o, nei casi più “fortunati”, una parte del proprio corpo. Questo codice di comportamento viene mostrato con una certa freddezza, senza eccessivi spiegoni, ma con immagini e situazioni che parlano da sole. Il Giappone degli anni Cinquanta viene rappresentato come uno spazio in cui la guerra sembra essere ormai lontana, ma dove la criminalità organizzata continua a prosperare con i suoi traffici e le sue gerarchie. Il personaggio di Nick, interpretato da un glaciale Jared Leto, è particolarmente interessante. È un uomo duro, senza pietà quando serve, ma allo stesso tempo perfettamente integrato nei valori della famiglia Yakuza. Non è un eroe tradizionale, ma una figura ambigua che si muove tra due mondi. Ho apprezzato molto il fatto che il film non si perda troppo in lunghe caratterizzazioni psicologiche. L’azione e lo sviluppo della storia portano avanti il racconto con ritmo, mantenendo sempre alta la tensione.

Conclusione

The Outsider è un film semplice nella struttura, ma capace di coinvolgere grazie alla sua atmosfera e al mondo che racconta. Non è un’opera particolarmente complessa, ma riesce a essere avvincente e visivamente affascinante. Consigliato.

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Revisione della recensione: 07-03-2026.

La carpa che risale la cascata e diventa un drago.

dal film The Outsider di Martin Zandvliet.