- TITOLO ORIGINALE: SHIN KAMEN RAIDA;
- REGIA: HIDEAKI ANNO;
- CAST: SOSUKE IKEMATSU, MINAMI HAMABE, TASUKU EMOTO, NANASE NISHINO;
- DURATA: 121minuti;
- ANNO: 2023;
- GENERE: FANTASCIENZA, TOKUSATSU;
- VOTO: 6,5.
Quando la curiosità arriva ai massimi livelli, capita sempre di imbattersi in qualcosa di particolare, strano, interessante, a tratti affascinante e allo stesso tempo spiazzante. Questo è esattamente ciò che ho provato guardando Shin Masked Rider, un film che divide tra “mi piace” e “non mi piace” ma che sicuramente lascia un segno.
Trama
Takeshi Hongo è un giovane problematico che viene trasformato dall’organizzazione Shocker in un ibrido insetto-umano, capace di sfruttare l’energia del Prana per potenziarsi e diventare Masked Rider. Viene salvato da Ruriko, figlia del professor Midorikawa, uno degli scienziati coinvolti nei progetti segreti della Shocker. Il professore, pentito, vuole che Takeshi e Ruriko distruggano l’organizzazione, che ambisce a soggiogare l’umanità con la promessa di una “felicità forzata”. La missione di Takeshi lo porterà ad affrontare diversi Aug, ibridi insetto come lui, tra cui Scorpion, Camaleonte e l’Ape Regina, fino allo scontro finale con il vertice della Shocker, un altro Aug…
Impressioni
Avevo inserito questo film da tempo nella mia lista di Prime Video, ma ho sempre rimandato la visione. Quando finalmente mi sono deciso, è stata una vera sorpresa. Shin Masked Rider mi ha riportato indietro di venti, forse trent’anni, ai tempi delle serie tokusatsu trasmesse in TV come Megaloman. Trasformazioni, combattimenti, salti mortali e villain improbabili, il tutto torna, condensato in due ore di puro omaggio a un genere che ha fatto la storia della cultura pop giapponese. Il regista Hideaki Anno (già autore di Neon Genesis Evangelion) mette in scena combattimenti spettacolari, con una dose di splatter che, sorprendentemente, funziona bene, rendendo l’azione più cruda. La CGI è presente, ma mai invadente, usata con gusto per mantenere un’estetica fedele allo spirito originale. Il protagonista, Takeshi, è il classico eroe bello e dannato, in lotta con se stesso, mentre Ruriko rappresenta l’elemento freddo e pragmatico che lo ancora alla sua missione. Tuttavia, non mancano i difetti, come i villain, che sono costruiti in modo a volte assurdo, pronti a soccombere con troppa facilità, e alcune battaglie sembrano seguire un copione prevedibile, dove la vittoria del protagonista arriva sempre in maniera un po’ forzata. Non mancano i colpi di scena che ti lasciano incollati al film, pronti a capire il seguito.
Conclusione
Shin Masked Rider è un film che lascia sensazioni contrastanti, se da un lato è un omaggio riuscito, con grande attenzione ai dettagli, il rispetto per il materiale originale e un’estetica che convince, dall’altro lato la narrazione soffre di una certa ingenuità, soprattutto nel modo in cui vengono gestiti i cattivi di turno. È un mix strano, che sembra assurdo ma che alla fine funziona, travolge e regala due ore di puro tokusatsu moderno, non perfetto, ma assolutamente da vedere per chi ama il genere. Consigliato.
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Come fanno le persone senza speranza a superare la disperazione?
dal film Shin Masked Rider di Hideaki Anno.
