- TITOLO ORIGINALE: RE:ZERO – STARTING LIFE IN ANOTHER WORLD;
- REGIA: MASAHARU WATANABE;
- PUNTATE: 66;
- ANNO: 2016;
- GENERE: ISEKAI, FANTASY;
- VOTO: 9.
Devo essere sincero: è stata una delle recensioni più difficili da scrivere. Re:Zero – Starting Life in Another World è un anime che ti coinvolge in maniera brutale ed emotiva. L’ho iniziato su Crunchyroll e l’ho divorato in meno di due settimane.
Trama
La storia racconta di Subaru Natsuki, un hikkikomori che una sera si ritrova improvvisamente catapultato in un mondo fantasy medievale, senza alcuna spiegazione. Invece di spaventarsi, Subaru ne è quasi entusiasta, da amante dei giochi di ruolo, pensa di essere il protagonista di una nuova avventura. Ma le cose si complicano subito, perché viene aggredito da un gruppo di delinquenti, per poi essere salvato da Emilia, una misteriosa mezz’elfa dai capelli argentati. Subaru, riconoscente (e già innamorato di lei a prima vista), decide di aiutarla a recuperare un oggetto magico che le è stato rubato. Insieme rintracciano la ladra, una ragazzina di nome Felt, ma l’incontro si trasforma presto in tragedia. Una donna spietata uccide tutti pur di ottenere l’oggetto. Sembra la fine. Ma non lo è. Subaru si risveglia nello stesso punto in cui era arrivato nel mondo parallelo. Ha scoperto infatti un’abilità terrificante, ogni volta che muore ritorna a un preciso “punto di salvataggio”, ricordando tutto ciò che ha vissuto. Come in un videogioco, ha la possibilità di cambiare gli eventi, ma a che prezzo? Più proverà a salvare le persone che ama, più il dolore, la disperazione e la follia lo metteranno alla prova. Perché, anche con infinite possibilità, la sofferenza non si azzera mai.
Impressioni
Come avrete notato dalla trama, Re:Zero è un anime incredibilmente coinvolgente, ti ritrovi costantemente in tensione, col fiato sospeso, nel tentativo di capire come Subaru riuscirà ad affrontare ogni nuova svolta, e soprattutto se sarà in grado di salvare se stesso e le persone che ama, in un mondo dove la morte è una costante inevitabile. Dal punto di vista tecnico, la serie è notevole. Disegni, animazioni e musiche sono di alto livello. I personaggi sono visivamente perfetti e ben inseriti nel contesto fantasy, rispecchiando tutti i canoni estetici del genere. Ma è proprio qui che emergono anche dei limiti dell’opera, che forse sono anche punti di forza. Nella prima stagione molti personaggi risultano poco approfonditi, non si conosce il loro passato, il loro ruolo reale nella storia o le loro motivazioni. Persino il protagonista, Subaru, resta avvolto dal mistero, non si sa perché sia stato evocato in quel mondo. Emilia, la co-protagonista, è altrettanto enigmatica, sappiamo pochissimo di lei. Alcuni accenni vengono dati su Roswaal e sui pretendenti al trono di Lugunica, ma tutto resta molto abbozzato. Gli unici a cui viene data una backstory significativa sono le gemelle Rem e Ram, protagoniste di un commovente episodio sulla loro infanzia, e Wilhelm van Astrea, lo spadaccino anziano, il cui passato e la struggente storia d’amore con la moglie defunta sono tra i momenti più emozionanti della serie. Anche i villain soffrono dello stesso problema, per esempio, la donna che uccide Subaru nella sua prima “run”, rimane un personaggio misterioso. Non viene spiegato chi sia né perché voglia la gemma rubata da Felt. E proprio Felt, personaggio che inizialmente sembra importantissimo (da ladra a pretendente al trono!), scompare dopo pochissimi episodi senza ulteriori spiegazioni. Le uniche costanti nel racconto rimangono Subaru, Emilia, Rem e Ram. E poi c’è il mio personaggio preferito, Felix: un cavaliere nekomimi dall’aspetto femminile, ma in realtà un maschio, affascinante, ambiguo e assolutamente memorabile. Tutti questi “difetti”, chiamiamoli così, in realtà alimentano la curiosità, lasciandoti con una gran voglia di scoprire di più. Non a caso, dopo aver terminato la prima stagione, ho sentito l’urgenza di approfondire il mondo di Re:Zero attraverso la light novel o il manga da cui è tratto. È come se ogni buco narrativo fosse una porta verso un’espansione futura.
PS: Sono state fatte altre stagione sull’anime successivamente alla recensione.
Conclusione
Re:Zero è un titolo imperdibile, con viaggi nel tempo, drammi psicologici, mondi fantasy e l’amore sopra tutto e tutti. Consigliatissimo.
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Revisione della recensione: 08-06-2025.
Sceglimi…
dalla serie anime Re:Zero – Starting life in another world di Masaharu Watanabe.
