- TITOLO ORIGINALE: SAKASAMA NO PATEMA;
- REGIA: YASUHIRO YOSHIURA;
- DURATA: 99MINUTI;
- ANNO: 2013;
- GENERE: FANTASCIENZA, AVVENTURA;
- VOTO: 7,5.
Patema Sottosopra è uno di quegli anime che riescono subito a colpire grazie a un’idea semplice, ma estremamente affascinante. Un mondo capovolto, due realtà separate dalla gravità. Un concept che mi ha incuriosito fin dai primi minuti e che, pur con qualche confusione narrativa, riesce comunque a regalare una visione coinvolgente.
Trama
Patema vive sottoterra, in una comunità che segue regole rigidissime e che teme tutto ciò che si trova oltre i confini conosciuti. Spinta dalla curiosità e dal ricordo del suo amico Lagos, misteriosamente scomparso dopo aver esplorato le zone proibite, la ragazza si avventura nei tunnel nascosti del suo mondo. Durante una di queste esplorazioni incontra una misteriosa creatura chiamata dalla sua gente “uomo pipistrello”. Spaventata, perde l’equilibrio e precipita in un enorme tunnel verticale, ritrovandosi in un altro mondo, Aiga. Qui scopre qualcosa di incredibile, infatti gli abitanti di Aiga vivono con una gravità opposta alla sua. Per loro è Patema a essere “sottosopra”, e basta un attimo perché possa cadere verso il cielo infinito. A salvarla è Eiji, un ragazzo introverso e curioso che decide di aiutarla nascondendola in un vecchio capanno. Tra i due nasce lentamente un rapporto di fiducia, mentre cercano di comprendere le differenze tra i loro mondi. Eiji racconta a Patema del padre, scomparso durante esperimenti legati all’esplorazione del cielo, mentre intorno a loro iniziano ad emergere segreti che coinvolgono entrambe le società e una verità nascosta da molto tempo…
Impressioni
La forza principale di Patema Sottosopra è senza dubbio la sua idea di base. Il concetto di due mondi con gravità invertita crea situazioni originali e visivamente molto suggestive. Ogni spostamento, salto o semplice movimento diventa potenzialmente pericoloso e questo rende molte scene particolarmente coinvolgenti. Mi ha ricordato in parte il film Upside Down, uscito poco tempo prima, anche se qui il tutto assume una dimensione più avventurosa e quasi fiabesca. Visivamente l’anime funziona molto bene, perché la regia sfrutta spesso la verticalità degli ambienti e il senso di vuoto per creare tensione e meraviglia. I colori, pur risultando a volte leggermente piatti, riescono comunque ad accompagnare bene l’atmosfera generale. L’aspetto che ho apprezzato di più è però il rapporto tra Patema ed Eiji. I due protagonisti non possono letteralmente separarsi, devono sostenersi fisicamente, restare abbracciati o aggrappati l’uno all’altra per evitare di “precipitare”. È una soluzione narrativa semplice, ma molto efficace, che rende il loro legame immediatamente forte e credibile. La storia scorre bene e mantiene viva la curiosità, soprattutto grazie ai misteri che circondano le due società e alla verità nascosta dietro il loro mondo. Tuttavia ho avuto la sensazione che il film si concentri maggiormente sulla spettacolarità degli eventi piuttosto che sul chiarire davvero tutte le dinamiche narrative. Anche il finale, per certi aspetti, mi ha lasciato un po’ confuso. Alcune spiegazioni arrivano in modo rapido e non tutto riesce a essere davvero approfondito. È come se il film preferisse trasmettere emozione e meraviglia piuttosto che dare risposte precise. Nonostante questo, resta comunque una visione piacevole e originale.
Conclusione
Patema Sottosopra è un anime che conquista soprattutto grazie alla sua idea e alla capacità di trasformarla in qualcosa di visivamente coinvolgente. Non tutto viene spiegato nel migliore dei modi e alcuni passaggi possono lasciare dubbi, ma il viaggio di Patema ed Eiji riesce comunque a mantenere viva l’attenzione fino alla fine. Un film semplice nella struttura, ma creativo e sincero, che trova il suo punto di forza nel rapporto tra i protagonisti. Consigliato.
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dal film anime Patema Sottosopra.
