Parasite

Film

Parasite

GISAENGCHUNG

E dopo tantissimo tempo torno a recensire un film sud-coreano e ancora una volta rimango felicemente estasiato da questo cinema non proprio conosciuto. Questa volta è toccato al famoso Parasite, del regista Bong Joon-Ho, che riesce a mettere a nudo la nostra società con una certa calorosa e dolorosa freddezza. Parasite è un film pluripremiato, ha vinto 4 Oscar, 1 Golden Globe, 2 Bafta e anche la Palma d’Oro al Festival di Cannes ( e tanti altri) e devo dire che li ha meritati tutti grazie alla sua forte storia. Tutto inizia con una famiglia ai limiti della società, che cerca di tirare a campare come può vivendo in uno scantinato. Un giorno si presenta un caro amico di Kim che gli offre un lavoro da insegnante di inglese per una ragazza di una facoltosa famiglia. Kim accetta e quando riesce a ottenere il lavoro comprende che può trarre tanti profitti da quella particolare famiglia benestante, dove la donna di casa vive nel suo mondo dorato, il marito lavora tutto il giorno e delega alla moglie le incombenze di casa. Kim, dotato di molta fantasia ingegnosa, gli vengono idee ben studiate, ma purtroppo l’idillio che sembra alle porte in realtà è uno sonoro schiaffo alla propria condizione umana.

Vorrei tanto poter continuare a descrivere la storia, mettermi a digitare parole su parole per farVi comprendere l’intreccio socio-familiare che si viene a creare, ma purtroppo farei dello “spoiler” grande come una casa e quindi mi limito a darVi un incipit, nella speranza di invogliare a guardare questo bellissimo film. Dopo aver visto Parasite sono rimasto e pensare al significato che ne si trae, e mi ha fatto ricordare che in un certo senso la condizione umana della famiglia povera è similare a quella di moltissime persone che, senza soldi, diventano invisibili spettatori della vita agiata di chi invece ha una forte posizione sociale. Io ho amato questo film, l’ho trovato così vero, attuale che mi ha anche un po’ scosso, perché alla fine siamo un po’ tutti come la famiglia di Kim. Devo dire che sono proprio contento che Parasite sia stato così tanto premiato, in questo modo ha promosso, in maniera forte e decisa, la filmografia asiatica in tutto il mondo, una filmografia che ha dato, che dà e soprattutto può dare molto alla cinematografia.

Come cita il trailer, quando pensi di aver capito tutto, Parasite si trasforma in qualcos’altro.

Consigliato? Assolutamente si.

TITOLO ORIGINALE: GISAENGCHUNG; REGIA: BONG JOON-HO; CAST: SONG KANG-HO, CHOI WOO-SHIK, PARK SO-DAM; DURATA: 132minuti; ANNO: 2019; GENERE: DRAMMATICO.

La frase…

Sai che tipo di piano non fallisce mai?

Non aver mai alcun tipo di piano.

Sai perché?

Se elabori un piano la vita non va mai nel verso che vuoi tu.

 

Valutazione

TRAMA: 9 (spumeggiante, intrigante, denso di significati)

PERSONAGGI: 9 (ognuno caratterizzato nei minimi dettagli)

RECITAZIONE: 8 (perfettamente dentro ai rispettivi personaggi)

DURATA: 8 (molto buona, che aiuta a togliere i nodi delle storie)

REGIA: 9 (forse il film manifesto del regista?)

MUSICHE: 7 (buone, accompagna bene il film)

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