Onigoroshi – Demon City


  • TITOLO ORIGINALE: ONI GOROSHI;
  • REGIA: SEIJI TANAKA;
  • CAST: TOMA IKUTA, MASAHIRO HIGASHIDE, MATSUYA ONOE, MASANOBU TAKASHIMA, MIOU TANAKA, AMI TOMA, NAOTO TAKENAKA;
  • DURATA: 106minuti;
  • ANNO: 2025;
  • GENERE: AZIONE;
  • VOTO: 7.

Grazie al trailer, ho deciso di guardare questo film, nella speranza di poter ammirare un revenge movie in stile tarantiniano.

Trama

Sakata è un killer spietato che, dopo aver portato a termine il suo ultimo incarico, decide di lasciarsi alle spalle quel mondo di violenza per dedicarsi finalmente alla sua famiglia. Al suo ritorno a casa ad attenderlo non c’è la pace tanto desiderata, ma un gruppo di sicari, nascosti dietro inquietanti maschere tradizionali giapponesi, che stermina brutalmente la sua famiglia, lasciandolo in fin di vita. Dodici anni dopo, un amico di un tempo, lo riporta a casa dall’ospedale, ma Sakata ormai è ridotto male, non riuscendo più a parlare e camminare. Ma la notizia della sua “resurrezione” si diffonde in fretta, e uno dei sicari di allora tenta di finirlo una volta per tutte. È in quel momento che qualcosa si risveglia in Sakata, con una forza d’animo sovrumana, o forse posseduto da un demone vendicativo, si rialza e dà inizio a una vendetta spietata.

Impressioni

Questo film, anticipato da un trailer d’impatto, è tratto dall’omonimo manga di Masamichi Kawabe del 2020. Non avendo letto l’opera originale, mi sono approcciato al film senza aspettative legate all’opera originale, valutandolo esclusivamente per ciò che offre sullo schermo. E purtroppo, il risultato è stato un po’ deludente. La trama si sviluppa in modo prevedibile, senza mai sorprendere o aggiungere un elemento di vera tensione. Ogni svolta narrativa si intuisce con largo anticipo e persino quello che dovrebbe essere il punto di svolta principale risulta piatto e privo di pathos. L’intera costruzione emotiva, che avrebbe dovuto rendere più coinvolgente la sete di vendetta di Sakata, non riesce mai a decollare completamente, lasciando il film privo di un vero impatto emotivo. Se c’è un aspetto che riesce a risollevare parzialmente l’esperienza, è lo stile visivo e l’approccio alla violenza. Onigoroshi ricorda a tratti i film di Tarantino, con schizzi di sangue esagerati e una violenza grottesca che sfocia quasi nel surreale. Questo elemento, sebbene già visto in altre produzioni giapponesi, è forse l’unico che mi ha divertito, regalando al film un’estetica sopra le righe che almeno sul piano visivo secondo me funziona. Sul fronte delle interpretazioni, il cast si difende bene. Toma Ikuta, nei panni di Sakata, si dimostra un buon action man, regalando un’interpretazione fisica e convincente nelle scene di combattimento. Matsuya Onoe, nel ruolo del villain principale, incarna alla perfezione lo stereotipo del cattivo giapponese, voce profonda, impostata, espressione imperturbabile e totale assenza di rimorso. Non è un personaggio memorabile, ma fa il suo dovere.

Conclusione

Onigoroshi – Demon City è un film che punta tutto sull’azione e sull’estetica iperviolenta, senza però riuscire a costruire una storia coinvolgente o personaggi realmente interessanti. Il risultato è un revenge movie prevedibile che si lascia guardare, ma difficilmente lascia il segno. Consigliato, ma non troppo.

Il webmaster manuenghel © 2025

quando qualcuno è consumato dalle vendetta, diventa un demone.

dal film Onigoroshi – Demon City.