- TITOLO ORIGINALE: WATASHI WA HIKARI O NIGITTE IRU;
- REGIA: RYUTARO NAKAGAWA;
- CAST: HONOKA MATSUMOTO, DAICHI WATANABE, ERI TOKUNAGA, KAITO YOSHIMURA, SHUGO OSHINARI, KIYO MATSUMOTO, AN OGAWA, MOKA KOBAYASHI, DERBEW YENET, TOMOKO OGAWA;
- DURATA: 96minuti;
- ANNO: 2019;
- GENERE: DRAMMATICO;
- VOTO: 7,5.
Questo film, nella mia lista da qualche tempo, si è fatto dolcemente guardare, riempiendo il mio cuore di tanta speranzosa malinconia.
Trama
Il film racconta la storia di Mio, una giovane ragazza che, dopo la scomparsa dei genitori, vive con la nonna in un piccolo paese. Quando la nonna è costretta a stare per un po’ in ospedale, Mio si trasferisce a Tokyo, ospitata da un vecchio amico del padre che gestisce un bagno pubblico tradizionale. All’inizio Mio, introversa e riservata, comunica poco con l’uomo che appare burbero e distaccato. Con il tempo però si adatta alla nuova routine e lascia il lavoro al supermercato per aiutarlo nel bagno pubblico, immergendosi in un’attività che richiede dedizione e sacrificio, ma il destino è alle porte. Tokyo è un essere vivente in continua mutazione e anche quel quartiere deve stare alle sue leggi. Un progetto di riqualificazione minaccia tutta l’area, portando incertezze e mettendo a rischio la stabilità e la serenità che Mio ha appena trovato…
Impressioni
Mio on the Shore è un film che colpisce per la sua dolcezza malinconica e l’atmosfera crepuscolare. Con uno sguardo intimo e attento, il film ci porta dentro la vita di quartieri storici di Tokyo, che vengono spazzati via per fare spazio alla modernità, ma anche dentro il cuore di chi vi abita, costretto a lasciare tutto per ritrovarsi poi in un mondo completamente cambiato. Le stradine strette, i cavi elettrici pendenti e l’aspetto trasandato di questi angoli di città, per gli abitanti, sono più che semplici dettagli e rappresentano la sensazione di “casa”, il cuore pulsante della loro vita. Mio è l’incarnazione dell’accettazione, una giovane segnata da perdite dolorose, ma che affronta il suo destino con una serenità apparentemente distaccata. Anche nel dolore Mio trova un modo per voltare pagina, andando avanti senza farsi travolgere dagli eventi o dalla pressione della società intorno a lei. Mio on the Shore ritrae il dolore per il cambiamento e la bellezza di trovare un equilibrio nonostante le perdite. Ad un certo punto nel film si susseguono immagini, come fotografie scattate, di persone che secondo me sono quelle “vere” che hanno perso il luogo dove vivevano da decenni. I loro sguardi sono fatti di rassegnazione e anche di felicità e perché no, ho avvertito anche speranza nel futuro.
Conclusione
Mio on the Shore riesce a far risuonare un sentimento di speranza e di resilienza, quella stessa forza che permette di trovare bellezza e significato anche nei cambiamenti inevitabili. Consigliatissimo.
Il webmaster manuenghel © 2024
La luce è nella mia mano e lo sarà per sempre. Mi chiedo, di tanto in tanto, quando apro il pugno, sarebbe vuoto?
dal film Mio on the shore di Ryutaro Nakagawa.
