Metropolis


  • TITOLO ORIGINALE: METOROPORISU;
  • REGIA: RINTARO;
  • DURATA: 107MINUTI;
  • ANNO: 2001;
  • GENERE: FANTASCIENZA;
  • VOTO: 8.

A ottobre 2025 è stato riproposto Metropolis, l’anime di Rintaro del 2001. Purtroppo nella mia zona non c’era nessun cinema che lo proiettasse, ma mi sono ricordato di avere il DVD e finalmente l’ho rivisto. Un film affascinante, visionario e ancora oggi sorprendentemente attuale, capace di mescolare fantascienza, dramma politico e riflessione sull’essere umano con una forza visiva e narrativa di grande impatto.

Trama

Durante i festeggiamenti per l’inaugurazione dello Ziggurat, la gigantesca torre simbolo della città-stato di Metropolis, l’investigatore Shunsaku Ban e il suo giovane assistente Kenichi sono sulle tracce del dottor Laughton, uno scienziato accusato di traffici illegali. A loro insaputa Laughton collabora in segreto con il potente Duca Red, l’uomo più influente di Metropolis, che sogna di dominare la città e di eliminare i robot, considerati una minaccia per l’ordine umano. Nel laboratorio dello scienziato, il Duca ha commissionato la creazione di Tima, un androide dalle sembianze umane, modellata sull’immagine della figlia perduta. Durante un’irruzione violenta guidata da Rock, il figlio adottivo di Red, l’edificio esplode e Kenichi riesce a mettere in salvo Tima. Da quel momento inizia per loro un’avventura drammatica, in fuga tra gli strati di Metropolis, dove le tensioni tra esseri umani e robot stanno per esplodere in una rivoluzione sanguinosa. Tra cospirazioni, sete di potere e inganni, il destino della città e dei due protagonisti si intreccerà in un finale tanto spettacolare quanto tragico.

Impressioni

Metropolis è liberamente ispirato al manga omonimo del 1949 di Osamu Tezuka, il leggendario autore di Astro Boy, Black Jack e La Principessa Zaffiro. Pur prendendo spunto dall’opera originale, il film di Rintaro, con sceneggiatura di Katsuhiro Otomo (Akira), cerca di ampliare i temi e li trasforma in una riflessione cupa e universale sulla società moderna.
Al centro della narrazione c’è il conflitto eterno tra umanità e tecnologia, tra chi detiene il potere e chi ne subisce le conseguenze. Tima diventa il simbolo perfetto di una società che crea per distruggere, che costruisce il proprio progresso sul sacrificio altrui. La città di Metropolis, con i suoi livelli sovrapposti, i suoi colori vibranti e la sua architettura monumentale, rappresenta un microcosmo distopico dove il controllo e la ribellione convivono in un equilibrio precario. Rintaro riesce a coniugare un’estetica retro’ con una sensibilità moderna, la sua regia è dinamica, le musiche evocano un’epoca sospesa tra passato e futuro, e le scene finali rimangono impresse per potenza visiva ed emotiva. L’allegoria dei Marduk, gruppo estremista ispirato ai movimenti totalitari del passato, e la figura del Duca Red, ossessionato dall’idea di un essere perfetto che governi il mondo, riflettono una realtà che conosciamo fin troppo bene. Si avvertono echi del film muto di Fritz Lang, ma anche un’anima tipicamente giapponese, dove la tragedia si fonde con la poesia.

Conclusione

Metropolis è un film da (ri)scoprire, un opera che risulta ancora più attuale per i temi che affronta, una storia capace di interrogare il presente attraverso le macerie di un futuro immaginato con sconcertante lucidità. Consigliatissimo.

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Sono un androide, una macchina creata per distruggere il mondo.

dal film anime Metropolis di Rintaro.