Mary e il fiore della strega


  • TITOLO ORIGINALE: MEARI TO MAJO NO HANA;
  • REGIA: HIROMASA YONEBAYASHI;
  • DURATA: 102MINUTI;
  • ANNO: 2017;
  • GENERE: FANTASTICO;
  • VOTO: 8,5.

Questo film è stato da anni nella mia lista e finalmente ho potuto gustare un anime bello e interessante.

Trama

Mary è una ragazza vivace e un po’ impacciata che si è appena trasferita nella campagna inglese dalla prozia. In cerca di qualcosa da fare prima dell’inizio della scuola, un giorno segue un gatto nero di nome Tib fino alla foresta, dove trova la sua compagna Gib e uno strano fiore azzurro. Zebedy, il giardiniere, le rivela che si tratta del Volo Notturno, un fiore raro e magico che sboccia ogni sette anni e che in passato era molto ambito dalle streghe. Il giorno dopo, mentre cerca di nuovo la gattina Gib nella foresta che si era smarrita, Mary scopre una scopa incastrata tra i rami. Dopo aver toccato il fiore per sbaglio, la scopa prende vita e la trasporta fino all’Università per streghe e stregoni, nascosta tra le nuvole. Qui Mary viene scambiata per una maga straordinaria per via dei suoi capelli rossi e delle magie che riesce a fare inconsapevolmente, probabilmente grazie all’effetto del fiore. I due carismatici e ambigui professori dell’accademia, Madama Mumblechook e il Dottor Dee, si rivelano essere ossessionati dal potere della magia metamorfica. Il loro obiettivo è sfruttare il Volo Notturno per creare esseri magici superiori, senza curarsi delle conseguenze. Mary dovrà allora affrontare paure e responsabilità per salvare se stessa e gli altri, in un’avventura piena di magia, coraggio e scoperta di sé.

Impressioni

Mary e il Fiore della Strega è un film che mi ha sinceramente sorpreso. Avevo letto diverse opinioni online che lo descrivevano come un’opera non totalmente convincente, quasi una copia dei capolavori dello Studio Ghibli, ma invece quello che ho trovato è stato tutt’altro. La storia è accattivante e ben costruita, mescolando elementi del fantastico con un percorso di crescita personale. Mary è una protagonista adorabile e imperfetta, con i suoi capelli indomabili e quel senso di inadeguatezza che la rende profondamente umana. Attraverso la magia e l’avventura, affronta le sue insicurezze e impara a conoscersi meglio, come spesso accade nei momenti di passaggio e trasformazione. In lei ho visto una metafora riuscita del diventare adulti, dell’accettarsi per ciò che si è, anche quando si vorrebbe essere diversi. Dal punto di vista visivo il film è un piccolo gioiello. È vero, il design ricorda moltissimo quello dello Studio Ghibli, e non potrebbe essere altrimenti visto che lo Studio Ponoc è stato fondato da Hiromasa Yonebayashi e Yoshiaki Nishimura, due nomi che hanno firmato alcuni dei film del Ghibli, ma nonostante le somiglianze stilistiche, qui non c’è imitazione, bensì una dichiarazione d’amore per un certo modo di fare animazione. Il tratto è riconoscibile, ma non manca di personalità, con scene brillanti, ambientazioni incantevoli e una grande cura per i dettagli. La colonna sonora accompagna tutto con discrezione ma efficacia, amplificando le emozioni senza mai sovraccaricare. Il ritmo narrativo è ben dosato, e anche se la struttura della storia può sembrare classica, riesce a mantenere vivo l’interesse fino alla fine.

Conclusione

Mary e il Fiore della Strega è un film che parla con dolcezza e coraggio a chi sta cercando il proprio posto nel mondo, un’opera sincera, visivamente affascinante e piena di cuore. Consigliatissimo.

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dal film anime Mary e il fiore della strega.