Madadayo

Madadayo

MADADAYO

Madadayo è l’ultimo film di uno dei più grandi registi al mondo, Akira Kurosawa. A detta di molti questo ultimo capolavoro riassume l’anima stessa del cineasta giapponese.

Trama

La storia racconta di un professore universitario di lingua tedesca che decide di andare in pensione durante la seconda guerra mondiale. La sua vita è stata molto semplice e la sua passione per la vita, per il suo lavoro, ha contagiato tutti i suoi allievi che lo amano tanto quanto un figlio ama il proprio padre. Come quando faceva ancora il professore, a casa ci sono sempre vecchi studenti che vanno a trovarlo, tra un bicchiere di sakè e disquisizioni sulla vita. I suoi ex alunni decidono di creare un’associazione dove festeggiano il compleanno del professore e ad ogni festeggiamento i suoi alunni gli chiedono scherzosamente “Maadha Kai? Sei pronto?” e lui sempre risponde “Madadayo! Non ancora!“. E così la vita del professore si intreccia di nuovo con i suoi studenti nei diciassette anni seguenti. In quegli anni vive la paura dei bombardamenti su Tokyo, la perdita della casa, la speranza ritrovata con la ricostruzione ad opera dei suoi ex alunni, la disperazione nella perdita del suo gatto Nora.

Impressioni

Madadayo cattura la bellezza e la semplicità della vita di un uomo che ha influenzato profondamente le vite dei suoi studenti e dei suoi amici. Il professore, con la sua passione per il lavoro e la sua gentilezza, incarna i valori dell’istruzione e della dedizione alla conoscenza. Il suo impatto positivo sulle vite dei suoi studenti è evidente nel modo in cui essi lo amano e lo rispettano come una figura paterna. Anche dopo il pensionamento, la sua casa diventa un luogo di ritrovo per vecchi studenti, dove condividono conversazioni stimolanti e momenti di convivialità intorno al sakè. L’associazione creata dagli ex alunni per festeggiare il compleanno del professore rappresenta un gesto di gratitudine e affetto nei confronti di un uomo che ha influenzato così profondamente le loro vite. La frase ricorrente “Madadayo! Non ancora!” diventa un simbolo della resilienza e di speranza del professore di fronte alle avversità della vita, incarnando il suo spirito indomito e la sua determinazione a vivere pienamente fino all’ultimo. Durante i diciassette anni successivi al pensionamento, il professore affronta le sfide e le tribolazioni della guerra e della ricostruzione post-bellica, inclusa la paura dei bombardamenti su Tokyo e la perdita della sua casa. Tuttavia, trova conforto e sostegno nella generosità e nell’amicizia dei suoi ex studenti, che lo aiutano a superare le difficoltà e a ritrovare la speranza nella vita. La perdita del suo gatto Nora rappresenta un momento di profonda tristezza e disperazione per il professore, simboleggiando la perdita e la transitorietà della vita. Tuttavia, anche in questo momento di dolore, il professore trova conforto nell’affetto e nel sostegno dei suoi cari, dimostrando la sua forza e la sua capacità di affrontare le avversità con dignità e coraggio.

Conclusione

Madadayo è un tributo commovente alla bellezza e alla semplicità della vita, all’importanza dell’amicizia e della solidarietà di fronte alle sfide della vita. Un consiglio, guardatelo, amatelo e dite con me Madadayo – Non ancora!

TITOLO ORIGINALE: MADADAYO; REGIA: AKIRA KUROSAWA; CAST: TATSUO MATSUMURA, KYOKO KAGAWA, HISASHI IGAWA, TAKESHI KUSAKA; DURATA: 134minuti; ANNO: 1993; GENERE: DRAMMATICO.

VOTO: 9. Il webmaster manuenghel © 2015-2023

Revisione della recensione: 21-04-2023.

Cercate in voi stessi quello che ritenete veramente importante da amare e battetevi per realizzarlo fino in fondo.

La frase…