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Madadayo

Madadayo

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Madadayo è l’ultimo film di uno dei più grandi registi al mondo, Akira Kurosawa. A detta di molti questo ultimo capolavoro riassume l’anima stessa del cineasta giapponese. Sincermente non saprei definirlo in questo senso Madadayo, non conosco questo regista molto bene, nonostante la sua fama mondiale. Fino a oggi ho solo visto “Dondeskaden”, una chicca cinematografica unica, quindi non posso pretendere di conoscere Kurosawa-san, anche se leggendo il retro di copertina del Dvd che ho acquistato, ho potuto scoprire qualcosa in più. Ringrazio moltissimo chi ha scritto quel retro di copertina, è una perfetta recensione del film, io non potrei nemmeno avvicinarmi alla poesia scritta in quelle parole, chi l’ha scritto deve amare tantissimo questo film e Kurosawa-san. Anch’io ho amato questo film, così poetico, crepuscolare, triste, divertente, appassionato, con un filo di speranza sempre presente. Madadayo espone tutto questo con una delicatezza senza eguali, è un semplice racconto appassionato dove si intrecciano sentimenti contrastanti, ma nessuno sovrasta l’altro (come è scritto nel retro di copertina del dvd). La storia parla di un professore universitario di lingua tedesca che decide di andare in pensione durante la seconda guerra mondiale. La sua vita è stata molto semplice e la sua passione per la vita, per il suo lavoro, ha contagiato tutti i suoi allievi che lo amano tanto quanto un figlio ama il proprio padre. Come quando faceva ancora il professore, a casa ci sono sempre vecchi studenti che vanno a trovarlo, tra un bicchiere di sakè e disquisizioni di quest’uomo così buono. I suoi ex alunni decidono di creare una specie di associazione dove festeggiano il compleanno del professore e a ogni festeggiamento i suoi alunni gli chiedono scherzosamente “Maadha Kai? Sei pronto?” e lui sempre risponde “Madadayo! Non ancora!”. E così la vita del professore si intreccia di nuovo con i suoi studenti nei diciassette anni seguenti. In quegli anni il professore vive la paura dei bombardamenti su Tokyo, la perdita della casa, la speranza ritrovata con la ricostruzione ad opera dei suoi ex alunni, la disperazione nella perdita del suo gatto Nora. Questo è il film Madadayo, la semplice e inestimabile vita di un uomo straordinario, eccezionale, che forse tutti vorremmo aver avuto la possibilità di conoscere.

Kurosawa-san in questo personaggio unico ha messo tutta la sua essenza, la sua vita intensa, pieno di una innata speranza in contrasto con l’amarezza della vita. Il finale del film ha una carica emotiva e poetica incredibile, un qualcosa che solo vederlo può farlo comprendere e che in un certo senso riassume la vita di ognuno di noi.

Un consiglio, guardatelo, amatelo e dite con me Madadayo – Non ancora!

TITOLO ORIGINALE: MADADAYO; REGIA: AKIRA KUROSAWA; CAST: TATSUO MATSUMURA, KYOKO KAGAWA, HISASHI IGAWA, TAKESHI KUSAKA; DURATA: 134 MINUTI; ANNO: 1993; GENERE: DRAMMATICO;

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