- TITOLO ORIGINALE: RUPAN SANSEI;
- REGIA: RYUHEI KITAMURA;
- CAST: SHUN OGURI, SHO SAKURAI, SATOSHI TSUMABUKI, MEISA KUROKI, TADANOBU ASANO;
- DURATA: 133 MINUTI;
- ANNO: 2014;
- GENERE: AZIONE;
- VOTO: 7,5.
Lupin the Third – Il film è il primo live action ufficialmente riconosciuto da Monkey Punch, il creatore del leggendario ladro gentiluomo. L’attesa era alta, le aspettative pure, io stesso ho preso il Blu-Ray in offerta, e quando ho deciso di guardarlo mi sono avvicinato con l’entusiasmo di un bambino davanti a un nuovo giocattolo, ma anche con la paura di restare deluso.
Trama
La storia parte con Lupin che vuole vendicare la morte di suo zio e impossessarsi di un prezioso gioiello, il Cuore Rosso di Cleopatra. Ad accompagnarlo ci sono gli inseparabili Jigen, Goemon, la sfuggente Fujiko e due nuovi alleati, in un’avventura che si sposta tra Thailandia, Cina e Giappone. A intralciare i loro piani c’è un avversario che sembra impossibile da sconfiggere. Il film si presenta quindi come una lunga “puntata speciale”, con tutti gli ingredienti classici delle avventure di Lupin, tra cui colpi impossibili, tradimenti, inseguimenti e sparatorie.
Impressioni
Ed è qui che nascono i primi dubbi, basta davvero vestire degli attori con i costumi dei personaggi originali per fare un film su Lupin? Risposta difficile da dare. Questo film finisce per assomigliare più a un classico film alla The Italian Job che a una vera trasposizione del manga. Però non è tutto negativo, anzi. Il cast è stata la vera forza del film. Shun Oguri ha reso un Lupin convincente, con il suo sguardo furbo e i sorrisi sfrontati che sembrano fatti apposta per far impazzire Zenigata. Sho Sakurai (Jigen) e Satoshi Tsumabuki (Goemon) hanno interpretato bene i loro ruoli, senza cadere nel ridicolo. Ma la migliore per me è stata Meisa Kuroki, la sua Fujiko riesce a unire bellezza e mistero con un’interpretazione davvero brillante.
Conclusione
Lupin the Third – Il film è un prodotto piacevole, con una buona dose di intrattenimento e un cast azzeccato, ma che per un fan storico lascia leggermente un po’ l’amaro in bocca. Non è facile trasformare in live action un mito dell’animazione giapponese. Consigliato.
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Revisione della recensione: 14-09-2025.
