- TITOLO ORIGINALE: SHOKOJO SERA;
- REGIA: FUMIO KUROKAWA;
- PUNTATE: 46;
- ANNO: 1985;
- GENERE: DRAMMATICO;
- VOTO: 7,5.
Seguendo questa mia ritrovata voglia di riscoprire gli anime che hanno segnato la mia infanzia, mi sono fermato su un titolo che in Italia ha avuto un grande successo: Lovely Sara. Fa parte di quel filone di anime tragico-drammatici ispirati alla letteratura europea e in questo caso prende vita dal romanzo La piccola principessa di Frances Hodgson Burnett. Una storia che, ancora oggi, riesce a lasciare il suo segno.
Trama
Sara è una bambina che, dopo aver vissuto in India, si trasferisce a Londra insieme al padre. Qui entra nel collegio diretto da Miss Minci, una donna severa e autoritaria. Fin dal suo arrivo, Sara viene trattata come una piccola regina perchéil padre è molto ricco e questo basta a garantirle privilegi e attenzioni particolari. Ma Sara non si lascia influenzare da questo trattamento, rimane sempre gentile, premurosa e rispettosa verso tutti, senza mai assumere atteggiamenti arroganti. Tutto cambia improvvisamente nel giorno del suo compleanno. Proprio in quel giorno arriva una notizia devastante, il padre muore in India e, a causa di un investimento fallito, ha perso tutto il suo patrimonio. Da quel momento la vita di Sara viene stravolta. Miss Minci, invece di cacciarla, decide di tenerla nel collegio come serva, le viene assegnata una stanza misera e costretta a svolgere i lavori più umili. La bambina passa così da una vita agiata a una condizione fatta di fatica, freddo e umiliazioni continue, non solo da parte della direttrice, ma anche delle ex compagne, con poche eccezioni. Eppure, nonostante tutto, Sara continua a resistere, aggrappandosi alla sua forza interiore e a una visione del mondo che non vuole cedere alla disperazione.
Impressioni
Lovely Sara è uno di quegli anime che colpiscono per la loro intensità emotiva. È una storia dura, a tratti anche spietata, che mette continuamente alla prova la protagonista. Le disgrazie sembrano non finire mai e, guardandolo oggi, ci si ritrova spesso a pensare quanto sia ingiusto ciò che le accade. Eppure, è proprio qui che emerge la forza dell’opera dove Sara non perde mai la sua umanità. Anche nei momenti più difficili continua a essere gentile, a condividere quel poco che ha ed a creare legami sinceri con le persone che incontra. Questo contrasto tra sofferenza e purezza è il cuore della serie. Le puntate scorrono bene, anche se in alcuni momenti le situazioni si accumulano al punto da risultare quasi esasperanti, ma è una scelta narrativa coerente con il tono dell’opera originale. Dal punto di vista tecnico, considerando che la serie è stata realizzata nel 1985 da Nippon Animation, il lavoro è più che valido. Forse oggi appare meno brillante rispetto al ricordo che ne avevo, ma mantiene comunque un buon livello di caratterizzazione dei personaggi. E poi c’è la sigla italiana, cantata da Cristina D’Avena, una vera perla, capace ancora oggi di riportarmi indietro nel tempo con una semplicità disarmante.
Conclusione
Lovely Sara è un anime che racconta la forza d’animo di una bambina di fronte alle avversità più dure. Una storia che parla di resistenza, dignità e capacità di rimanere sé stessi anche quando tutto sembra crollare. Non è una visione leggera, ma è una di quelle che rimangono dentro e forse è proprio questo il motivo per cui, dopo tanti anni, continua a essere ricordata con affetto. Consigliatissimo.
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Revisione della recensione: 25-04-2026.
