L’isola dei cani

Film

lisola-dei-cani-locandina

ISLE OF DOGS

Sembrerà strano che scrivo una recensione di un film non giapponese, ma questa volta farò un’eccezione perché L’isola dei Cani è un particolare film d’animazione ambientato in un Giappone alternativo alla nostra realtà e quindi quando si parla di Giappone io arrivo subito a scrivere qualcosa in merito. L’Isola dei Cani è una bellissimo lungometraggio del grande Wes Anderson, un regista che amo tantissimo autore di capolavori come Grand Hotel Budapest, I Tenenbaum, Le avventure acquatiche di Steve Zissou e Il treno per il Darjeeling. Questa volta il regista si è cimentato un altra volta con un film d’animazione in stop-motion ambientato completamente in Giappone. In un futuro che definirei alternativo, la città di Megasaki viene colpita da una strana epidemia canina che fa ammalare i cani. Il sindaco Kobayashi decide così, per salvare la popolazione, di far evacuare tutti i cani all’isola dei rifiuti. Suo nipote adottivo però non è d’accordo e scappa di casa alla volta dell’isola con l’intenzione di ritrovare il suo amato cane Spot. Giunto in quella enorme discarica Atari conosce un gruppo di randagi e si fa aiutare da loro a ritrovare il suo cane. Dietro a tutto questo però c’è qualcosa che ha radici in un lontano passato e che cambierà il futuro di tutti i cittadini di Megasaki.

Eccezionale si può dire? Penso di si quando dietro alla cinepresa c’è Wes Anderson, che con il suo piglio ha creato un altra storia molto originale e avvincente che ti tiene incollato allo schermo fino alla fine. La storia è completamente ambientata in una città dal nome Megasaki ed è incentrata su Atari che vuole ritrovare il suo cane, anch’esso malato di questa strana epidemia canina. La forza del film è che i cani parlano italiano, mentre tutti gli altri in giapponese e un’interprete traduce quello che dicono i personaggi di origine nipponica, cosa decisamente originale. Il branco che incontra Atari è uno di quei branchi assurdi, pettegoli e incuranti dei rischi, un branco simpaticissimo tutto da amare. L’animazione è ottima, lo stop motion è sempre qualcosa di affascinante e in questo caso ancora di più, la sua realizzazione è perfetta nei dettagli. Le musiche sono curate in maniera sublime, dallo stile orientale, ma sempre azzeccate, a volte fanno ridere, altre invece di tengono con il fiato sospeso, una perfezione direi. Concludendo, L’Isola dei Cani è un film tutto da amare e il fatto che è ambientato in Giappone lo fa amare ancora di più, almeno per me. 🙂

TITOLO ORIGINALE: ISLE OF DOGS; REGIA: WES ANDERSON; DURATA: 101minuti; ANNO: 2018; GENERE: ANIMAZIONE.

La frase…

Nessuno si arrende da queste parti, non lo dimenticare.

 

Valutazione

TRAMA: 8 (originale, interessante)

PERSONAGGI: 7,5 (forse classici, ma alla Wenderson)

RECITAZIONE: n.d.

DURATA: 8 (ottimo per lo svolgimento degli eventi)

REGIA: 9 (un grande Wenderson inusuale)

MUSICHE: 8 (pezzo forte del film)

Il webmaster manuenghel © 2019

Ogni immagine e video presenti nel sito sono di proprietà dei rispettivi autori. Contattatemi tramite social per un eventuale segnalazione in merito. Each image and video on the site are the property of their respective authors. Contact me via social for a possible report on this.