Le rose di Versailles – Lady Oscar


  • TITOLO ORIGINALE: BERUSAIYU NO BARA;
  • REGIA: AI YOSHIMURA;
  • DURATA: 113MINUTI;
  • ANNO: 2025;
  • GENERE: STORICO, DRAMMATICO;
  • VOTO: 7,5.

Per i 50 anni della famosa opera di Ryoko Ikeda, Netflix ha presentato questo nuovo film, un omaggio “musical” alla nostra Lady Oscar.

Trama

Siamo nella Francia del XVIII secolo e il generale Jarjayes, deluso di non avere un figlio maschio, decide di crescere sua figlia, Oscar François, come se lo fosse, istruendola alla scherma, alla disciplina e all’onore militare. Cresciuta fianco a fianco con André, nipote della governante di famiglia, Oscar entra nelle guardie reali e viene assegnata alla protezione della giovane Maria Antonietta, appena arrivata dall’Austria per sposare Luigi Augusto.
Nella reggia di Versailles, tra lussi sfrenati e passioni proibite, come quella tra la regina e il conte svedese Fersen, Oscar osserva da vicino la decadenza dell’aristocrazia e il malcontento del popolo, finendo per mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto. E mentre la Rivoluzione francese bussa alle porte, Oscar intraprende un cammino doloroso ma necessario verso la consapevolezza, la giustizia e la sua identità.

Impressioni

Questa nuova versione realizzata da Netflix in occasione del 50° anniversario del manga di Ryoko Ikeda è qualcosa di inaspettato. Un musical animato, coloratissimo, moderno e, va detto subito, più un omaggio che un rifacimento. La vera protagonista qui non è tanto la trama (che resta fedele più al manga che all’anime), quanto le musiche di Hiroyuki Sawano e Kohta Yamamoto, che elevano la narrazione con intermezzi musicali potenti, evocativi e ben strutturati. La storia originale, sebbene presente, risulta un po’ annacquata tra le canzoni e le semplificazioni narrative. Chi, come me, è cresciuto con l’anime degli anni ’80, fatica a ritrovare quella forza drammatica, quel pathos che rendeva Lady Oscar un’opera indimenticabile. Tuttavia, bisogna essere onesti, il manga del 1972 e l’anime del 1979 sono due opere diverse. Il primo, inizialmente più concentrato su Maria Antonietta, diventa poi più corale con Oscar, sopratutto nella seconda parte narrativa. Il secondo, invece, si focalizza sin da subito su Oscar, costruendo attorno a lei una vicenda intensa, profonda e umanamente coinvolgente. Questo film si colloca a metà strada, un ibrido rispettoso che non vuole sovrapporsi alle versioni precedenti, ma celebrare l’opera nella sua totalità. A livello visivo, il lavoro dello Studio MAPPA è tecnicamente curato, ma personalmente non mi ha convinto del tutto. I personaggi sono colorati, sì, ma poco espressivi dal punto di vista emotivo, però comunque li ho apprezzati. I dialoghi risultano piatti, poco incisivi e privi della profondità a cui eravamo abituati, soprattutto nel doppiaggio storico italiano, che ancora oggi è difficile da superare in termini di intensità e pathos.

Ma torniamo al vero cuore del film: la parte musical. Questa è, senza mezzi termini, straordinaria. I vari intermezzi canori sono concepiti come momenti di sintesi, collocati alla fine di ogni “mini capitolo” narrativo. Qui i protagonisti cantano ciò che è appena accaduto, aggiungendo spessore, emozione e musicalità. Sono proprio questi momenti a dare anima all’intera produzione, a far emergere i temi e i conflitti, più di quanto non riescano a fare le scene parlate.

Non posso dire che questo film non mi sia piaciuto. L’ho apprezzato, sinceramente.
Certo, ho fatto i confronti, era inevitabile, dato quanto amo la serie originale, ma ho cercato di essere quanto più oggettivo possibile.

Conclusione

Le rose di Versailles – Lady Oscar non è un rifacimento, né un sostituto del manga o dell’anime, ma un tributo musicale, un esperimento che magari dividerà il pubblico, ma che ha il pregio di tentare qualcosa di diverso. Peccato per la scrittura debole e per l’aspetto visivo poco incisivo, ma le musiche riescono a fare da collante e a restituire parte della grandezza dell’opera originale. E per chi, come me, ha amato Oscar, André e Maria Antonietta… sarà comunque un’emozione rivederli, anche solo per un’ora e mezza. Consigliato.

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Abbiamo finito per avvicinarci così tanto, che nemmeno le nostre anime se ne sono mai rese conto…

dal film anime Le rose di Versailles – Lady Oscar.