Le quattro casalinghe di Tokyo


  • TITOLO ORIGINALE: OUT;
  • SCRITTO DA: NATSUO KIRINO;
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2003;
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 1997;
  • EDITO IN ITALIA DA: NERI POZZA EDITORE;
  • VOTO: 8.

Era da tempo che cercavo un libro che mi portasse fuori dalla confortante, ma ormai familiare, scrittura di Murakami-san. Non trovando nulla che mi convincesse, un giorno mi sono lasciato guidare dall’istinto e ho curiosato su Amazon. È lì che ho scoperto Le quattro casalinghe di Tokyo di Natsuo Kirino, un’autrice a me sconosciuta fino a quel momento. La breve descrizione presente sulla piattaforma mi ha subito intrigato, e senza pensarci troppo, l’ho acquistato in versione Kindle. Dopo una settimana di lettura intensa, posso dire di averlo divorato, quasi senza pause.

Trama

La storia segue quattro donne che lavorano insieme in una fabbrica di pasti pronti, svolgendo turni di notte. Le loro vite sembrano scorrere in un grigio anonimato, fatte di sacrifici, frustrazioni e problemi personali che ognuna cerca di gestire a modo proprio. Ma tutto cambia quando una di loro, in un impeto di disperazione, uccide il marito. Questo evento scatena una reazione a catena. Senza sapere come gestire la situazione, la donna si rivolge alle altre tre amiche per chiedere aiuto. Da quel momento le loro vite prendono una piega inaspettata e inquietante. Si trovano intrappolate in un vortice oscuro e torbido, fatto di segreti, bugie e azioni sempre più estreme. L’omicidio diventa il catalizzatore che distrugge tutto ciò che conoscevano, portando alla luce i lati più nascosti e inquietanti delle loro personalità. Eppure, in mezzo a questa spirale di autodistruzione, emerge qualcosa di nuovo: un legame tra loro che, sebbene nato nel sangue e nel caos, cambia radicalmente il loro modo di percepire se stesse e il mondo.

Impressioni

Non voglio dilungarmi troppo sulla trama, perché rischierei di spoilerare dettagli fondamentali e questo non sarebbe giusto per chi si appresta a leggere il libro. Quello che posso scrivere, però, è che Natsuo Kirino ha creato un ritratto incredibilmente cupo e disturbante della società contemporanea. Le pressioni sociali, l’isolamento, i sacrifici e le difficoltà personali si intrecciano in una narrazione che esplora i limiti estremi dell’animo umano, spingendo i personaggi (e il lettore) in territori inesplorati e inquietanti. La storia, come l’ho descritta, ha una premessa relativamente semplice, ma gli eventi che si susseguono dopo l’omicidio del marito di una delle quattro donne travolgono completamente. È come essere risucchiati in un vortice tra poliziotti, intrattenitrici, malavitosi e tanti altri personaggi che si intrecciano in una spirale di tensione e imprevedibilità. Ad essere sincero non posso scrivere che questo libro mi sia piaciuto in senso assoluto, perché non rientra esattamente nei miei generi preferiti, io sono più un tipo da shojo, e certe dinamiche cupe e morbose mi hanno spiazzato. Tuttavia, non posso negare che sia un libro scritto in maniera magistrale. La narrazione è chiara e incisiva, con uno stile che non lascia spazio a distrazioni. La mente di Natsuo Kirino è un pozzo di idee, molte delle quali ti colpiscono con una brutalità che ti fa venire i brividi. Un aspetto che mi ha particolarmente colpito è la trasformazione della protagonista. All’inizio sembra una donna qualunque, ma gli eventi la modellano e la stravolgono fino al punto che, alla fine del libro, è quasi irriconoscibile. È una metamorfosi potente, anche se a tratti difficile da digerire, che dimostra quanto un essere umano possa cambiare di fronte a situazioni estreme.

Se avete amato opere come Battle Royale o Oro Rapace, penso che Le quattro casalinghe di Tokyo potrebbe piacervi moltissimo. Anche se appartiene a un genere diverso, condivide lo stesso spirito crudo e disturbante. Se invece siete più affezionati a storie un po’ più leggere, potreste trovare qualche difficoltà ad apprezzare pienamente certe dinamiche. Tuttavia, vi assicuro che, in un modo o nell’altro, questo libro saprà lasciarvi qualcosa. È un amore diverso da quello che si prova per altri romanzi, ma alla fine lo amerete. Fidatevi! 😉

Conclusione

Le quattro casalinghe di Tokyo è un libro che lascia il segno: scioccante, morboso, e al tempo stesso incredibilmente avvincente. Si colloca tra il noir e il giallo, con una narrazione che richiama un’atmosfera quasi vintage, ma con temi così attuali e crudi da risultare universali.

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Revisione della recensione: 26-01-2025.