
KOYASAN
La foto del mese è dedicata a Koyasan, nel comune di KOya, prefettura di Wakayama, uno dei luoghi spirituali più profondi e suggestivi del Giappone. Kōyasan non è solo una meta, ma un’esperienza che cambia ritmo al tempo. Fondato nell’816 dal monaco Kokai (Kobo Daishi) come centro del Buddhismo Shingon, questo altopiano montano è da oltre mille anni un punto di riferimento per pellegrini, monaci e viaggiatori in cerca di silenzio e contemplazione. Oggi ospita più di cento templi, molti dei quali ancora abitati da comunità monastiche, mantenendo intatta un’atmosfera sospesa tra sacro e quotidiano.
L’immagine ci porta nel cuore dell’inverno, quando la neve copre statue e torii, ammorbidendo i contorni e amplificando il senso di raccoglimento. Il komainu, il leone guardiano tipico dei santuari shintoisti, emerge dal bianco come una presenza vigile e silenziosa. È una figura di protezione, posta a difesa degli spazi sacri, che qui dialoga con il rosso acceso del torii alle sue spalle: un contrasto visivo che racconta bene l’equilibrio tra forza, spiritualità e natura. Koyasan è anche questo: un luogo dove Buddhismo e Shintoismo convivono senza attriti, intrecciandosi nel paesaggio e nella storia. Dall’Okunoin, il più grande cimitero del Giappone, immerso in una foresta di cedri secolari, fino ai templi dove è possibile pernottare e condividere la cucina shojin ryori, ogni passo invita a rallentare e ad ascoltare.
PHOTO BY: SAMUEL BERNER SU UNPLASH
