- TITOLO ORIGINALE: KOTETSUJO NO KABANERI – UNATO KESSEN;
- REGIA: TETSURO ARAKI;
- DURATA: 90MINUTI CIRCA;
- ANNO: 2019;
- GENERE: ANIMAZIONE;
- VOTO: 7.
Grazie alla piattaforma di streaming Netflix ho scoperto questa piccola chicca anime intitolata Kabaneri – La battaglia di Unato. Ciò che mi ha incuriosito fin da subito è stata la sua durata contenuta, poco più di un’ora e mezza suddivisa in tre episodi, una formula perfetta per concedersi una visione senza impegni e immergersi completamente nella storia. Così, quasi per caso, mi sono ritrovato a guardarlo tutto d’un fiato.
Trama
La protagonista è Mumei, una ragazza che appartiene ai Kabaneri, esseri sospesi tra l’umanità e i terrificanti Kabaner, creature simili a zombie che hanno invaso il Giappone. Pur condividendone alcune caratteristiche, Mumei è riuscita a conservare la propria coscienza e la propria umanità, distinguendosi da questi mostri famelici e privi di razionalità. La civiltà è ormai quasi completamente distrutta e i pochi superstiti vivono all’interno di città-fortezza, costretti a difendersi ogni giorno dagli attacchi dei Kabaner. Giunti a Unato, l’esercito e il gruppo di cui fanno parte Mumei e Ikoma decidono di lanciare un’offensiva senza precedenti per riconquistare la città e restituire la pace alla regione. Tuttavia, quella che dovrebbe essere una semplice operazione militare si trasforma presto in un viaggio nel passato della protagonista, costretta ad affrontare vecchie ferite e un nemico capace di mettere in pericolo non solo Unato, ma l’intero Giappone.
Impressioni
Sinceramente non avevo mai sentito parlare di Kabaneri, una serie piuttosto conosciuta in Giappone che racconta questa particolare realtà dominata dagli zombie e segue il percorso di Mumei e Ikoma, entrambi Kabaneri, nella loro lotta per riportare l’ordine e, soprattutto, per riconquistare la propria umanità. Bisogna però fare una precisazione importante; La battaglia di Unato non è un’opera introduttiva, bensì un vero e proprio sequel. Per chi, come me, arriva senza aver visto la serie originale o i precedenti adattamenti, la visione lascia inevitabilmente qualche vuoto narrativo. Molti eventi passati vengono solo accennati e diversi personaggi, pur avendo un ruolo importante, vengono presentati senza il giusto approfondimento. È evidente che l’opera dia per scontata la conoscenza dell’universo di Kabaneri. Nonostante questo limite, il film riesce comunque a coinvolgere. La narrazione mantiene un buon ritmo e alterna momenti più riflessivi a spettacolari scene d’azione senza mai risultare pesante. La regia gestisce bene la progressione degli eventi e accompagna lo spettatore verso un finale intenso. Dal punto di vista tecnico il lavoro svolto è davvero notevole con le animazioni che sono fluide e le sequenze di combattimento che risultano intense senza diventare confusionarie, offrendo un impatto visivo di alto livello. Anche il particolare mix tra estetica steampunk e tradizione giapponese contribuisce a rendere il mondo di Kabaneri estremamente affascinante. La caratterizzazione dei protagonisti mi è sembrata solo parziale, ma più che un difetto del film è una conseguenza della sua natura di sequel. Lo stesso vale per i numerosi personaggi secondari, che sembrano quasi semplici comparse ma che, con ogni probabilità, assumono un peso ben diverso per chi conosce la serie originale. Eppure, pur affrontando la visione senza alcun contesto, sono rimasto incollato allo schermo fino ai titoli di coda. È uno di quei casi in cui l’azione, l’atmosfera e il carisma dei protagonisti riescono comunque a catturare l’attenzione. Una piacevole sorpresa arriva proprio dopo i titoli di coda, con una divertente sequenza musicale in cui tutti i protagonisti si esibiscono in un ballo corale. Una scelta che mi ha ricordato una scena simile vista nel film Zatoichi e che ho apprezzato davvero molto, perché spezza improvvisamente la tensione accumulata durante la storia regalando allo spettatore un sorriso finale.
Conclusione
Kabaneri – La battaglia di Unato è un film che dà il meglio di sé se inserito nel contesto della serie originale, ma riesce comunque a intrattenere anche chi si avvicina per la prima volta a questo universo. Pur lasciando alcune domande senza risposta, offre una storia avvincente, ottime animazioni e un comparto tecnico di grande qualità. Per quanto mi riguarda è stata una scoperta davvero piacevole, nonostante la mia scarsa conoscenza della saga, e mi sono lasciato coinvolgere completamente dall’atmosfera e dall’azione. Consigliato.
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Revisione della recensione: 06-06-2026
